Lugo, per rubare un panettone e una catenina gli sfasciano la casa

Per rubare un panettone, una catenina e pochi euro gli hanno letteralmente sfasciato la casa, provocando danni per oltre 10mila euro. Hanno anche sventrato una vaschetta del water.
È davvero una scena desolante quella che martedì sera si sono trovati davanti ai loro occhi Patrizia e Daniele. Entrando nella loro abitazione, una casa nelle campagne di San Severo, piccola frazione di Cotignola, ai coniugi è sembrato di esser arrivati dopo una di quelle perquisizioni dei corpi speciali in cui ogni centimetro della casa viene ispezionato e rivoltato come un calzino. Come anticipato dal Corriere Romagna la settimana scorsa, la situazione nella zona tra Cotignola e Lugo stava degenerando e i primi appelli dei cittadini non sono stati abbastanza incisivi.

«È qualcosa di irreale – racconta il marito, Daniele – hanno buttato per aria ogni camera, rovesciando cassetti, armadi e mobili. Tuttavia non trovando nulla hanno pensato che avessimo occultato chissà quali ricchezze all’interno dei più ingegnosi nascondigli. Hanno sventrato la vaschetta del water, così come altri cassonetti in muratura, alcuni lampadari, il controsoffitto in legno e perfino i gradini di una scala: camminandoci sopra, devono averne sentito uno un po’ smosso e infatti lo era, ma solo perché è molto datato. Hanno smurato anche quello; un vero macello».

La banda, verosimilmente più di due persone, è entrata in azione tra le 16, orario in cui la moglie è andata via, e le 18, l’orario in cui la donna aprendo la porta di casa si è resa conto di quell’inferno. Per entrare hanno smontato l’imponente vetrata di una finestra, probabilmente con delle apposite ventose da montatori, per poi sventrare l’infisso ed agire indisturbati malgrado all’interno dell’abitazione si siano trovati due cani pronti a sbarrargli la strada: uno l’hanno chiuso in lavanderia mentre l’altro, fiutandoli, ha preferito evitare lo scontro diretto.

Ai proprietari di casa, che oggi sporgeranno denuncia contro ignoti, non è rimasto altro che allertare i carabinieri, arrivati subito sul posto.

«Stiamo ancora facendo la conta dei danni, ma sono almeno 10mila euro – aggiunge Daniele – a cui vanno aggiunti tutto il tempo che dovremo perdere, sconforto, rabbia e un po’ di timore. È da molto tempo che questo territorio è preso di mira e servono dei fatti, non solo delle parole e delle rassicurazioni».

Tuttavia quello sfogo il marito ha deciso di metterlo nero su bianco e indignarsi sia col sindaco di Cotignola Luca Piovaccari che col prefetto, dai quali vorrebbe delle risposte, chiare e nette.

Una lettera nella quale sottolinea che «derubricare a semplice statistica il numero dei furti può essere un esercizio di chi studia i fenomeni sociali, ma da parte di un sindaco lo trova poco rispettoso nei confronti dei suoi cittadini colpiti da questi crimini».

Che le forze dell’ordine siano sotto organico è un dato di fatto e quindi il desiderio di chiunque di poter disporre di una pattuglia nella propria via è un’utopia. Tuttavia è sulla gestione di queste scarse risorse che interroga: «Mi chiedo quali sono le attività di controllo capillare dell’illegalità che dovrebbero essere garantite dalla nostra Polizia locale e dunque programmate dai primi cittadini; sono solo le attività di controllo di eccesso di velocità o anche la delinquenza sul territorio?».

Un quesito che, soprattutto tra Lugo e Cotignola, si pongono le continue vittime dei predatori domestici. Anche l’altra sera diverse abitazioni in Bassa Romagna sono state prese di mira da bande di ladri, ma almeno nei pressi di Cà di Lugo, in tre sono dovuti scappare via perché i proprietari li hanno colti sul fatto.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui