Lugo, nuovi aiuti alle attività economiche

L’Unione dei Comuni ha deciso una serie di provvedimenti finalizzati ad aiutare le attività economiche operanti sul territorio.

Nello specifico, la giunta dell’Unione ha prorogato di altri sei mesi l’esenzione dal pagamento del canone unico per le categorie di imprese più colpite dalle restrizioni pandemiche, che tra lockdown e restrizioni varie hanno rischiato di decimare.

Per l’esattezza, le misure approvate prevedono l’esenzione dal pagamento del suddetto canone fino al 30 giugno e una successiva riduzione del 50% fino alla fine dell’anno.

Certo è che proprio su quest’ultima percentuale – molto più alta rispetto ad altre realtà regionali – in Bassa Romagna emerge la chiara volontà, dicasi scelta politica, di investire sul rilancio delle attività economiche dei pubblici esercizi che spesso interagiscono con la vitalità stessa dei centri storici e delle intere comunità.

Tuttavia la riduzione interessa solo alcune tipologie: i dehors già autorizzati a imprese esercenti l’attività di somministrazione di alimenti e bevande; nuovi dehors temporanei o ampliamenti temporanei a servizio di imprese esercenti l’attività di somministrazione di alimenti e bevande; i titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzazione temporanea del suolo pubblico per l’esercizio del commercio su aree pubbliche; dehors già autorizzati a servizio di imprese esercenti l’attività di commercio di prodotti alimentari o artigianali con consumo sul posto; nuovi dehors temporanei o ampliamenti temporanei a servizio di imprese esercenti l’attività di commercio di prodotti alimentari o artigianali con consumo sul posto; occupazioni di durata limitata nell’arco della giornata a servizio di attività commerciali o artigianali (artigianato di servizio alla persona).

Oltre alla riduzione è stata approvata anche una proroga delle concessioni in essere fino al 30 giugno; una ulteriore proroga delle occupazioni di altri sei mesi – fino al 31 dicembre – potrà essere richiesta entro fine giugno per poter usufruire del regime semplificato, e potrà essere concessa qualora dall’occupazione non sia intervenuta alcuna situazione problematica e sentita la giunta comunale interessata.

«La ripresa delle attività ha bisogno di essere accompagnata – ha dichiarato in proposito Davide Ranalli, il sindaco con delega alle Attività Economiche dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna -. Questa è stata la logica che ci ha portato a delineare un provvedimento che crediamo sarà di sostegno ai pubblici esercizi in questa prima estate dopo due anni di restrizioni».
«Abbiamo deciso per uno sconto robusto anche dopo il 30 giugno – ha aggiunto Ranalli – proprio per offrire alle attività, che molto hanno patito durante la pandemia, una solida base di ripartenza».

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