Lugo, nuove scoperte dagli scavi archeologici di Zagonara

A partire dalle 17 di oggi gli scavi archeologici in corso al castello di Zagonara si aprono alla città. Il team di archeologi dell’Università di Bologna mostrerà i risultati delle ultime operazioni di ricerca in occasione di un’apertura straordinaria che sarà preceduta da attività rivolte a grandi e piccoli e organizzate in collaborazione con la Biblioteca Trisi, con il Comitato per i beni culturali e con il museologo del Comune, Massimiliano Fabbri. L’appuntamento è in via Zagonara.

L’obiettivo dell’open day è di raccontare alla cittadinanza le attività degli archeologi nel mettere in luce il sito dove sorgeva il castello. La campagna è iniziata il 1° agosto e dura tutto il mese. Grazie alla disponibilità della famiglia Ricci, proprietaria del terreno dove sorge il sito, il campo è stato affittato dal Comitato per i beni culturali del Comune di Lugo e reso disponibile per le ricerche.

Si comincerà con una passeggiata tra gli stand dedicati ai vari aspetti del mondo storico-archeologico: i visitatori avranno l’opportunità di conoscere l’origine del sito di Zagonara, comprendere la metodologia dello scavo archeologico, osservare la ceramica e gli scheletri rinvenuti nel corso delle ricerche.

Sempre alle 17 sarà possibile partecipare al laboratorio di disegno dal titolo “Voi non avete mai visto un castello di Zagonara così”, rivolto a bambini dai 6 ai 12 anni. Il laboratorio, della durata di circa un’ora, si aprirà con una breve visita guidata rivolta ai più piccoli che poi dovranno disegnare gli scavi e il paesaggio dal vero, dopo aver scelto un punto di vista originale come facevano gli esploratori. La biblioteca Trisi sarà presente, invece, con un operatore e una “valigia” di libri riguardanti l’archeologia e il Medioevo con la possibilità di prenderli a prestito.

L’evento si concluderà alle 18.30 con la visita guidata dei settori investigati in queste settimane.
Scoperte strutture e reperti
Nel corso delle varie campagne di scavo, sono stati messi in luce i resti delle fondazioni della cappella rurale di S. Andrea di Zagonara, attestata nelle fonti scritte a partire dal 1047, e di diverse sepolture sia all’interno sia all’esterno della chiesa, alcune delle quali in cassa di laterizi bassomedievali.

Nell’ultima campagna è stata indagata una zona artigianale connessa alla lavorazione dei metalli e datata al XİV secolo al fine di raccogliere nuovi dati e migliorare l’interpretazione delle evidenze archeologiche. Inoltre, è stato aperto un nuovo settore posizionato tra la chiesa di S. Andrea e la zona artigianale dove sono emersi nuovi resti di strutture murarie e diverse sepolture.

Infine, sono state indagate una serie di evidenze datate a un periodo anteriore al castello di Zagonara, la cui prima attestazione risale al 1217. Tra queste vi è un edificio abitativo, in vita fino al 1200 circa e realizzato in legno e mattoni romani riutilizzati, che potrebbe essere la residenza di una famiglia aristocratica nominata nelle fonti scritte tra il 900 e il 1100 con il nome di “Da Zagonara”.

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