Lugo, niente riscaldamento al palazzetto: lo sport è servito freddo

«Abbiamo il riscaldamento completamento staccato, ma non certo per colpa nostra. Giocare ed allenarsi con questo freddo è proibitivo, soprattutto per i giovanissimi, così come lo è per il pubblico e i familiari che assistono dagli spalti». A dirlo è il presidente del Basket Lugo, Luciano Giovannini, facendosi portavoce delle numerose critiche che sta sollevando il termometro del Palazzetto dello sport di Lugo o che erroneamente vengono attribuite alla sua società sportiva.

Da gennaio il riscaldamento è stato volutamente abbassato, rimanendo comunque nella soglia dei 16 gradi, mentre da una decina di giorni è stato proprio staccato. All’interno, campo da gioco e spogliatoi, la temperatura oscilla tra i 12-13 gradi.
Tutto nasce dall’inarrestabile aumento delle utenze che hanno messo in ginocchio la gestione, la Pallamano Romagna, arrivando a quadruplicare i costi di gas e luce rispetto a quanto ipotizzato.

«La nostra società è anche disposta a lavorare senza generare utili, ma non possiamo rimetterci – spiegano congiuntamente il presidente, Vito Sami, e il responsabile amministrativo, Matteo Nori -. Nelle ultime bollette ci sono 11mila euro di gas e 4mila di luce, spese per noi insostenibili. Abbiamo richiesto subito l’intervento dell’Amministrazione, ancora nel dicembre scorso, per poi incontrarci a metà gennaio, ma finora non si è sbloccato nulla. Addirittura nelle stime con cui abbiamo stilato il contratto c’erano i costi del periodo in piena pandemia quindi impianti poco utilizzati e chiusi nei mesi invernali. Questi aumenti sono eccezionali e vanno trattati come tali».

Il clima gelido all’interno del palazzetto rispecchia un po’ quello che sembra esserci tra gestori e Amministrazione.

Sulle responsabilità è quasi un rimpallo, per usare un eufemismo della pallacanestro, che però già dopodomani potrebbe attenuarsi.

Anche il vice sindaco con delega allo Sport, Pasquale Montalti, che aveva diffidato verbalmente il gestore a spegnere il riscaldamento, auspica di poter risolvere questa problematica: «Siamo al lavoro per dei provvedimenti che sostengano il gestore – spiega Montalti – che è alle prese con i rincari energetici. Ci incontreremo con la società nella mattinata di giovedì».

Certo è che, se il sole non riscalda le pareti portando la temperatura a 16 gradi, non si può continuare con quel freddo. L’acqua calda è garantita, ma la doccia con lo spogliatoio “ibernato” non è proprio un toccasana. Anche perché sono circa 160 i tesserati della Basket Lugo, che con la prima squadra milita nella serie C Silver, e tra questi ci sono anche molti giovanissimi.
Sanzioni e squalifiche
A tutto ciò va aggiunto che le disposizioni della federazione obbligano gli arbitri a segnalare eventuali lacune degli impianti in cui si gareggia. La mancanza di alcuni requisiti, tra cui il riscaldamento, è causa di sanzioni e progressivamente anche di squalifiche.

A onor del vero va detto che quello di Lugo non è l’unico caso. L’impennata dei costi energetici ha messo in ginocchio molti impianti sportivi un po’ ovunque, che hanno dovuto ricorrere a misure emergenziali, talvolta l’azzeramento del riscaldamento, così come è accaduto anche a Sant’Agata sul Santerno, palazzetto gestito dalla stessa società che si occupa di quello lughese.
Sicuramente la polemica ha scaldato gli animi, ma non ancora i palazzetti.

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