Il cigno nero di Cotignola e l’airone rosso di Lugo: patrimoni da tutelare nei parchi

Evento molto raro verificatosi al parco Pertini di Cotignola: è nato un cigno nero. Questa razza, dall’omonimo colore e dal becco rosso, è originaria dell’Australia ed è sorella complementare del cigno reale. Per lungo tempo fu predato e perseguitato dagli aborigeni perché ritenuto, a causa del suo colore, un alleato del diavolo.

«Questo evento renderà ancora più affascinante questo scrigno di biodiversità che è il parco Pertini – spiega il presidente dell’Enpa di Lugo, Elio Geminiani –. Purtroppo le notizie riportano episodi gravissimi di atti vandalici compiuti da ragazzini nei confronti dei nidi di cigno dove i piccoli sono purtroppo morti a seguito del lancio di pietre e sassi. Anche in questo caso i nidi sono tutelati da numerose leggi e la loro distruzione, o solo il disturbo, viene duramente sanzionata».

Peraltro anche a Lugo si è verificato un evento eccezionale: un esemplare di uccello molto raro, l’airone rosso, è stato avvistato varie volte all’interno del parco del Loto, lasciando sbalorditi i presenti.

Nella medesima riserva verde, inoltre, sono tanti gli uccelli che cercano di nidificare e riprodursi, anche se talvolta la presenza dell’uomo rovina i loro piani.

In ragione di queste cautele, un istituto lughese si è visto negare nei giorni scorsi l’autorizzazione a utilizzare quegli spazi per la festa di fine anno scolastico.
«Nell’area giochi non sarebbe certamente successo nulla – spiega l’assessora all’Ambiente Maria Pia Galletti – però non si poteva mettere in pericolo la vegetazione nelle adiacenze, che in questo periodo serve a tante specie animali, dagli insetti ai volatili. Un’iniziativa di quel genere, che vede coinvolti molti ragazzi e che deve permettere loro di divertirsi spensieratamente, si presta a location diverse, ad esempio il parco del Tondo». E infatti le scolaresche finiranno proprio lì.

A seccare la Galletti non è certamente stata la legittima richiesta della scuola, bensì un episodio accaduto qualche tempo prima: circa trecento ragazzi, accompagnati dal parroco, hanno partecipato a una Via Crucis pomeridiana passando proprio dal parco del Loto, a ridosso – così sembra – della vegetazione nella quale si sperava che gli uccelli potessero riprodursi in pace.
Il difetto di comunicazione e un po’ di leggerezza hanno rischiato di infastidire i volatili nella loro intimità.

A Lavezzola invece alcuni esemplari di cicogne – come tra l’altro capita periodicamente pure in alcune aree del Faentino – sono stati ritrovati morti bruciati. Le fotografie delle carcasse dei volatili non lasciano spazio a interpretazioni. Gli animali infatti, per riprodursi, nidificano su alti pali adibiti a questo, ma quando altri esemplari si avvicinano per accoppiarsi e stazionano con entrambe le zampe sui cavi elettrici dei tralicci la folgorazione è immediata e letale. Gli appelli alle compagnie elettriche per la messa in sicurezza di quegli specifici spazi, come già avviene all’estero, al momento non sembrano aver sortito alcun effetto.

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