Lugo, maxi incendio in un deposito di auto

Quella imponente colonna di fumo nero da cui fuoriuscivano lingue di fuoco e lampeggianti blu dei mezzi di soccorso ha fatto temere il peggio, ma fortunatamente quel vasto incendio si è concluso senza nessun ferito e senza aver arrecato danni agli edifici adiacenti. Sono sedici le auto carbonizzate nel rogo che domenica sera verso le 21.30 ha coinvolto il deposito della Global Car in via Keplero a Lugo, nella zona industriale.

È stato un dipendente dell’azienda, che si occupa di soccorso stradale h 24, a notare le prime fiamme sprigionarsi da quel cumulo di auto rottamate e pronte ad essere smaltite. Sul posto si sono precipitate ben 7 mezzi dei vigili del fuoco, tra autobotti e autopompe, oltre a un carro bombole per garantire l’ossigeno agli oltre venti pompieri in azione arrivati dai comandi di Ravenna, dalle caserme di Faenza e Imola, e dall’adiacente distaccamento di Lugo.

Per domare le fiamme sono occorse quasi quattro ore, durante le quali il dilagare del fumo nero e l’odore acre della gomma bruciata – anche se nessuno pneumatico era montato sulle vetture – diventavano sempre più persistenti. Nel frattempo si sono uditi diversi scoppi, una sorta di piccole esplosioni che verosimilmente hanno riguardato i serbatoi vuoti delle vetture. Ciò che stava accadendo, peraltro, era visibile a centinaia di metri e dalle principali arterie stradali adiacenti.

Sulle cause del rogo gli stessi titolari ieri mattina sembravano avere parecchie perplessità. Nessuna sterpaglia nei dintorni avrebbe potuto innescarlo, nessuna grigliata domestica nei paraggi – la zona è prettamente industriale – e in nessuno degli edifici adiacenti, tutte aziende private, si stavano svolgendo attività.

Sull’accaduto indagano i carabinieri che col supporto tecnico dei vigili del fuoco dovranno stabilire cosa sia realmente successo. A tal proposito potrebbe rivelarsi fondamentali le immagini dell’impianto di videosorveglianza del deposito d’auto: se qualcuno si è introdotto abusivamente in quell’area le videocamere dovrebbero averlo immortalato.

Certo è che l’escalation di auto andate a fuoco nel Lughese inizia a sembrare anomala a più di una persona. Parlare di piromane seriale forse è un po’ azzardato, però il ripetersi ravvicinato degli accadimenti è un dato oggettivo. L’origine dolosa delle fiamme è solo una delle ipotesi, come lo è nel caso degli ultimi incendi nelle settimane scorse, entrambi ai danni di autovetture parcheggiate in strada.

Il primo episodio verso le 21.45 di venerdì 3 giugno, nell’intersezione tra via Risorgimento e via Pisacane, in pieno centro storico a Lugo: fiamme di oltre 5 metri hanno avvolto un automezzo furgonato parcheggiato in strada, riducendolo a una carcassa nonostante il tempestivo intervento dei vigili del fuoco. Fortunatamente l’incendio non si è propagato alle altre auto parcheggiate lungo quella via e nemmeno alle abitazioni adiacenti.

Pochi giorni dopo, all’alba dell’8 giugno, analogo rogo in piazzale Gubbio, quartiere Madonna delle Stuoie: una Fiat Multipla completamente incenerita che, verosimilmente, ha propagato le fiamme a una Daihatsu vicina.
Anche nella vicina Massa Lombarda recentemente alcune auto sono andate completamente distrutte in roghi inusuali. Detto che nessuna marmitta catalitica sembra essere stata tagliata e rubata dalle vetture – modalità spesso causa di incendio – restano i dubbi su cosa abbia realmente innescato questa serie di roghi.

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