Lugo, lavori per il nuovo Pronto soccorso

«I lavori per realizzare il nuovo Pronto Soccorso, del costo di 1 milione e 800mila euro, procedono in maniera spedita, in esecuzione al progetto esecutivo di adeguamento e di potenziamento del Ps e del reparto di Medincia d’urganza dell’ospedale Umberto I, sotto la direzione del nostro apparato tecnico e rispettando la tabella di marcia».
Questo quanto riferiscono il direttore sanitario, Paolo Tarlazzi, Ivana Valenti, direttrice del Pronto Soccorso e della Medicina d’urgenza.
Nel cantiere si sta operando nello specifico su quattro corpi e con l’obiettivo di garantire in futuro un’accettazione moderna e funzionale ai pazienti.
Intanto sono stati completati la sala d’attesa e il triage, realizzata al posto della struttura esterna precedente.
In questo modo si è liberato spazio da adibire, a ovest, a parcheggio e a una ambiente coperto da riservare all’arrivo delle ambulanze, in modo che pazienti trasportati o da trasportare siano adeguatamente riparati da eventuali intemperie.

«C’è un complesso di opere da ultimare prima dell’estate – spiega Tarlazzi –. Entro quel termine verranno conclusi gli interventi esterni collegati alla funzionalità del trattamento aria del reparto di Medicina d’urgenza, per cui solo allora verrà completato il collegamento funzionale con il reparto. Questo significa che in estate avremo un nuovo Pronto Soccorso e una Medicina d’urgenza migliorata in modo molto importante ed in grado di assistere gli utenti-pazienti in modo ottimale, con una riduzione notevole dei tempi d’attesa».

Al Padiglione D (ospita al piano terra il reparto Dialisi e al secondo piano tutto l’apparato endoscopico) rimane da trasferire, ancora in tempi da definire, il reparto di Oculistica al primo piano e, in parte, anche nella parte rimasta libera nel secondo piano. Sulla data del trasferimento, prevista in linea di massima ad aprile, Tarlazzi non si sbilancia: «Sono consapevole che il trasferimento permetterà un notevole balzo di qualità dell’offerta ,permettendo, nelle due sale operatorie, interventi specialistici come vengono attualmente eseguiti solo nell’ospedale di Ravenna. Cominceremo a trasferire le apparecchiature attuali ancora valide, in vista dell’acquisto di quelle rimanenti inerenti soprattutto gli arredi».

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