Lugo, la piazza pedonalizzata e le infrazioni dei furgoni

Ieri mattina è iniziata ufficialmente la prima settimana lavorativa post rivoluzione della piazza pedonalizzata di Lugo. E tutto è andato come previsto: alcuni mezzi hanno continuato a transitare. L’orario in cui gli autorizzati possono accedere alle nuove aree, dalle 6.30 alle 9, non è stato rispettato, un po’ per ignoranza del provvedimento – anche se la segnaletica è molto chiara – e un po’ perché forse diventa troppo impegnativo adeguarsi. Ma dovranno farlo.

Nella stessa ora in cui gli operai comunali terminavano di verniciare gli stalli di sosta per gli invalidi su Largo Calderoni (perché nemmeno loro potranno accedere alle zone pedonali), hanno varcato l’area off limits di via Baracca almeno due corrieri intenti a scaricare della merce. In un caso, tuttavia, il conducente, dopo esser stato redarguito e aver ammesso che non sapeva «di questa novità e un po’ per abitudine al segnale» non ha fatto caso, ha rifatto il giro del centro per poi fermarsi all’interno della piazza nell’ultimo tratto a lui consentito e svolgere correttamente la sua mansione.

«Non sapevamo nulla di questo divieto – risponde il corriere scuotendo la testa – e sicuramente sarà un problema. Per noi ma anche per i nostri clienti. Negli orari che hanno stabilito (che apprende da noi, ndr) nessuna delle attività che serviamo è aperta, e quindi è improponibile. Ma se anche lo fossero sarebbe difficoltoso programmare il lavoro in quella zona e con tutte quelle limitazioni. Non ci sono molte alternative: scaricare a terra e poi proseguire a piedi oppure, la più drastica, lasciare i colli in deposito».

Su quest’ultima ipotesi una commerciante spalanca gli occhi allibita, come avrebbe fatto chiunque altro. Resta il fatto che le uniche possibilità sono davvero quelle. Anche se gli esercenti si sforzassero ad essere in loco in orari mattutini – sempre che non lo debbano fare dei dipendenti per i quali sarebbe più complicato spostare gli orari – potrebbero non riuscire a svolgere il servizio gli stessi fornitori. La vecchia consegna a piedi col carrellino rimane quindi la soluzione migliore.

«Però dovevano già aver pensato a degli appositi stalli riservati per il carico/scarico – replicano altri addetti alle consegne –. Per recapitare la merce abbiamo bisogno comunque di tempo e spazio, altrimenti succederà che, per usare un eufemismo, verranno intasati i parcheggi normali. E comunque quando arriverà l’inverno, tra pioggia e gelo scaricare col carrello sarà ancora più problematico». Tuttavia per molti sarà solo questione di abitudine.

C’è poi un dubbio se gli orari siano tassativi anche per i mezzi esentati. Come ad esempio quelli dei rifiuti. Sempre ieri in quei minuti un furgoncino della multiutility è “sfrecciato” nel tratto di via Baracca interdetto al traffico. Il mezzo non si è però fermato a caricare nessun rifiuto. Cosa che ha sollevato qualche perplessità in merito all’interpretazione letterale dell’ordinanza, se permetta o meno agli addetti alla raccolta dei rifiuti di poterlo fare anche fuori dagli orari 6.30/9. A sentire gli esercenti, infatti, anche loro dovrebbero adeguare la tempistica del servizio, eccezion fatta per i mercati e gli eventi organizzati in cui non si potrebbe fare diversamente.

Rimane il dilemma di chi non viaggia su quattro ruote. I monopattini e le bici elettriche possono accedere alle aree pedonali? Sì, ma non devono superare i 6 km/h, che forse è al di sotto addirittura della velocità minima per restare in equilibrio. Detto ciò, rimane da sapere come potrebbero fare le forze dell’ordine a rilevarla e sanzionare i trasgressori. Sempre che li si possa fermare visto che, come ben sa chi frequenta il centro storico lughese, il passo d’uomo auspicato è diventato scatto da centometrista.

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