Lugo, l’omaggio a Foschini: “Divertente e generoso”

Si svolgeranno domani mattina i funerali del 74enne Saturno Foschini, l’ex professore ritrovato esanime all’alba di domenica dalla moglie nel bagno della propria abitazione. Alle ore 10 si partirà dalla camera mortuaria di Lugo, nella quale il feretro è esposto da oggi pomeriggio, per arrivare alla chiesa di Madonna delle Stuoie.

Foschini fu uno dei primi insegnanti a formarsi sul sostegno dei ragazzi diversamente abili. Cresciuto con l’idea pedagogica della scuola di Don Milani, insegnò in molte scuole del territorio, tra cui Massa Lombarda e Russi. Da un po’ di anni era in pensione, ma non aveva mai perso il vizio di dedicarsi agli altri.

Già, perché tra le sue tante doti spiccava quella capacità di mettersi allo stesso livello di chi aveva davanti e doveva “sostenere”, impersonandone le difficoltà, ma anche tutte quelle emozioni che sommate finivano in felicità, di entrambi.

Numerose qualità

«Aveva un fortissimo senso dell’ironia, capacità di divertire e divertirsi semplicemente – ricorda l’amico quarantennale Gianni Penazzi –. È difficile riassumere le sue qualità: il senso dell’amicizia, il dialogo, l’ascolto attivo e la fiducia. Impossibile quantificare la solidarietà verso gli ultimi, dal volontariato nella Cials alla didattica con i bambini nigeriani dello stesso pianerottolo di casa. C’è una cosa che dovevamo terminare: un libro sul pensiero di Don Milani spiegato ai ragazzi, del quale avevamo già scritto una buona parte, e adesso se continuerà ad aiutarmi dovrò finirlo».

Tutti lo ricordano come un uomo buono e schietto, come il buon vino di cui era amante, assieme al cibo, anche se aveva alcune bizzarre idiosincrasie, come ricordano i suoi amici. «L’avversione alle verdure e al formaggio, però non disdegnava i cappelletti al ragù perché lì il formaggio era dentro e non si vedeva».

Erano in tanti quelli che lo conoscevano, ma ancora di più quelli che almeno una volta l’avevano incrociato a piedi. Già, perché nonostante sia sempre stato una guida per i suoi ragazzi, Saturno non aveva mai avuto la patente: da vero amante e difensore dell’ecologia, al consumo dell’ambiente preferiva quello delle scarpe.

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