Lugo, la super-vacanza low cost di Andrea: “In bici da Barcellona a Lugo, ho speso 80 euro in 5 giorni”

Scegliere di prendere un volo per Barcellona e godersi le vacanze di Ferragosto è qualcosa di abbastanza normale e che piacerebbe a molti. E di sicuro in tanti lo hanno già fatto. Tornare a casa in bicicletta invece diventa già un po’ più problematico, però c’è chi lo ha fatto. Andrea Pizzichillo, ingegnere 25enne di Villa San Martino, è tornato nella sua abitazione nel tardo pomeriggio di giovedì: in soli cinque giorni, lui che non è nemmeno un ciclista amatoriale, ha pedalato per 1250 chilometri, partendo dalla metropoli spagnola nella quale era sbarcato una decina di minuti prima.

Passando per Arles e Genova

Passando per Girona, Narbona, Arles, Cannes, Nizza per poi tornare in patria e, entrando anche da Sanremo e Genova, scendere dalla bici nella piccola frazione lughese. «Sono partito da Bologna nel pomeriggio di sabato scorso – racconta il giovane ciclista – e appena atterrato ho scartato la bici dall’imballaggio con cui l’avevo imbarcata e mi sono messo subito in sella. La bellezza di nuovi luoghi, molto spesso sconosciuti, è il motivo principale per cui ho voluto compiere questo viaggio: dagli immensi campi di lavanda nelle colline dell’Occitania alle piccole città medievali al delta del Rodano. Non nego tuttavia che si tratta anche di un percorso volto al superamento dei propri limiti».

Nel sacco bivacco

Già, perché Pizzichillo non è la prima volta che usa muscoli e calorie per imprese del genere. L’estate scorsa, sempre in cinque giorni, è arrivato a Santa Maria di Leuca mentre qualche mese fa è tornato da Roma senza nessuna sosta, meglio di qualsiasi treno ad alta velocità. Fortunatamente nessuno gli ha rubato la bici mentre tra i filari di viti, così come in spiaggia o sulle cime dei monti, dormiva nel suo sacco bivacco, una comoda e spartana alternativa alla tenda.

Ha comunque avuto qualche attimo di panico, come lui stesso racconta sorridendo. «Sono stato beccato ripetute volte da una vespa che si era intrufolata all’interno della mia tuta e anche inseguito da un branco di cani randagi. Però non ho mai forato».

In quei giorni, peraltro, a smorzare il normale senso di sconforto per essere così lontano da casa, senza nulla e stremato dalla stanchezza, ci pensava Caterina, la fidanzata con la quale passava diverso tempo al telefono. D’altronde i tre power bank che erano nella sua ridotta attrezzatura servivano proprio a quello, perché va bene l’amore per l’avventura, ma quello vero è meglio preservarlo.

Vacanza low cost

Certo è che in tempo di crisi la sua si è rivelata una vacanza sicuramente low cost, dispendiosa solo dal punto di vista energetico. «Un viaggio del genere – sottolinea Andrea Pizzichillo – senza aver mai soggiornato in alcuna struttura e senza aver mai dovuto affrontare spese extra, è venuto a costare poco meno di 80 euro, ai quali aggiungerne altrettanti per il volo di andata».

Nemmeno il tempo di buttarsi sul divano per rilassare un po’ quelle gambe che già controlla i tragitti per le prossime mete. «Vorrei provare a spingermi fuori dai confini europei, pensavo al Nord Africa, tipo Marocco o Tunisia».

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