Lugo, barboncino sbranato da un pit bull mentre è in braccio alla padrona

Urla, panico e purtroppo anche una vittima. Nulla ha potuto Martin, il barboncino di nove anni che martedì pomeriggio è stato brutalmente ucciso da un pit bull. È successo all’interno di una sorta di parchetto privato, tra via Bellini e via Pascoli a Bagnacavallo, annesso all’abitazione in cui soggiorna un’anziana signora.

Verso le 15 la figlia e il nipote, Danica e Matteo, anch’essi residenti in città, l’hanno raggiunta per un guasto all’automobile. Madre e figlio sono scesi dalla loro automobile e la donna ha preso in braccio il proprio cagnolino. Tuttavia, appena entrati nell’area verde un molossoide, di proprietà del dirimpettaio dell’anziana, in meno di un secondo ha percorso quella decina di metri che li separava ed è saltato addosso alla donna, azzannando il barboncino al collo e dilaniando la giugulare.

Inutile qualsiasi tentativo di fargli mollare la presa: le grida e il dimenarsi della sua padrona non sono servite a nulla, se non a farsi mordere anch’essa al polpaccio e alla mano. Nemmeno il padrone del pit bull è riuscito a far desistere quell’animale che pareva indemoniato. Una scena terrificante durata almeno un paio di minuti e terminata col mastino che brandendo la sua preda tra le fauci se l’è portata a spasso come fosse un pupazzetto.

Tra pianti e imprecazioni a madre e figlio non è rimasto altro che chiamare i carabinieri, intervenuti immediatamente, e il personale del canile. La donna si è dovuta recare anche al Pronto soccorso. «Mia madre è ancora sotto choc – racconta Matteo – e dolorante per le ferite. È sconcertante quello che è successo, perché poteva esserci un bambino tra le sue braccia. Animali di quella stazza non possono essere lasciati incustoditi e liberi di attaccare chiunque. Sporgeremo sicuramente denuncia, anche se nessuno potrà mai ridarci il nostro Martin».

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