Lugo, i commercianti: “Fiera, strada chiusa e nessuno ci avvisa”

È iniziato il countdown per il taglio del nastro della XXVIII edizione di Bassa Romagna in Fiera, la storica biennale che da sabato 10 settembre torna a Lugo. Dopo quattro anni la fiera apre, ma si chiudono le strade. In realtà una sola. Già, perché quest’anno l’accesso da corso Garibaldi verrà interdetto all’altezza dell’intersezione con via Codazzi. Un tratto che durante le manifestazioni e gli eventi viene regolarmente limitato proprio per rendere fruibili a visitatori ed espositori quegli spazi in maniera più confortevole e sicura. Tuttavia se la chiusura ha una durata di quasi due settimane – dal pomeriggio di ieri a martedì 20 settembre, come è scritto nei cartelli – può diventare un problema. Non per tutti però. Potranno passarvi (scendendo dai loro mezzi per spostare la transenna e poi riposizionarla) solo i residenti e i fornitori delle varie attività. Ma proprio queste ultime non hanno gradito la novità di questa edizione.

«Quello che mi lascia perplesso sono le modalità con cui lo apprendiamo – commenta Carlo Gallamini dell’omonimo negozio di fiori in fondo a corso Garibaldi –. Nessuno di noi è stato avvisato e nemmeno le nostre associazioni di categoria sembra sapessero nulla. Già era preoccupante il divieto di parcheggio preannunciato dalla segnaletica e oggi scopriamo che non si potrà nemmeno transitare. Chi vuol comprare dei fiori non lo fa di sera, quando si svolge la Fiera».

Certo è che l’atteso flusso delle migliaia di visitatori porterà inevitabilmente benefici al tessuto economico locale, soprattutto agli esercizi pubblici che potranno servire food & beverage. Va peggio chi lavora solo mattina e pomeriggio. «I giornali non si vendono sicuramente dopo le 18 – osserva Paolo Zannoni, titolare dell’edicola in piazza Trisi – e quindi l’affluenza negli orari di apertura della fiera non mi porta alcun vantaggio. Tuttavia sono contento se le altre attività ne avranno. Detto ciò, la chiusura di quel tratto di Corso Garibaldi comporta praticamente l’azzeramento delle mie vendite. A saperlo prima potevo anche riposarmi, e invece lo imparo ufficialmente oggi (ieri per chi legge, ndr)».

Anche altre attività non hanno gradito una chiusura così prolungata, sia nelle giornate che negli orari. Tuttavia c’è chi ha deciso di invertire l’apertura della mattina con quella serale, cercando di sfruttare al massimo le potenzialità della Fiera e dei suoi tempi.

«Forse non abbiamo comunicato accuratamente gli ultimi aggiornamenti – ammette l’assessore alle attività produttive Luciano Tarozzi – però che avremmo cambiato il layout della Fiera lo abbiamo comunicato nelle riunioni della primavera scorsa. Una scelta migliorativa, richiesta un po’ da tutti. Quello che può sembrare un apparente disagio in realtà è stato pensato per agevolare il flusso di visitatori, il che significa visibilità e opportunità per tutte le attività economiche del centro storico».

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