Lugo, finge di buttarsi sotto l’auto del rivale in amore: arrestato

Si è buttato verso l’auto del rivale in amore, come per farsi investire; un gesto – secondo chi ha assistito alla scena – che sarebbe servito come pretesto per poi accusarlo di avere tentato di investirlo. Così l’incontro tra un marito dal cuore infranto e l’uomo da lui ritenuto causa della fine del suo matrimonio, si è rivelato un boomerang, concludendosi con l’arresto per stalking. L’incontro avvenuto lunedì mattina in via Matteotti a Lugo è costato caro a un 42enne originario di Ascoli Piceno ma residente nel comune della Bassa Romagna, già destinatario di un ammonimento del questore, notificato a inizio anno.
Una misura necessaria, quella eseguita su disposizione del pm di turno Stefano Stargiotti, alla luce dei precedenti episodi già denunciati dalla vittima, un 39enne di origine bolognese. Nel tentativo di salvare la relazione con la moglie il 42enne aveva iniziato a vessarlo già da un anno con messaggi minacciosi, intimandogli di interrompere qualsiasi rapporto con la donna. Non è bastato l’ammonimento del questore a placarlo. Erano seguite le telefonate; insistenze che avevano portato il 39enne a bloccare il numero telefonico dal quale arrivavano le chiamate moleste. Ma niente, ancora telefonate da utenze oscurate, anche più volte al giorno. Dall’altra parte della cornetta l’interlocutore restava spesso muto o si limitava a sospirare. Infine erano riprese anche a inizio anno le minacce, pronunciate senza nemmeno preoccuparsi di essere riconosciuto dal destinatario.
Risale poi allo scorso 30 aprile un ulteriore scontro tra i due, finito a ceffoni e 10 giorni di prognosi refertati al pronto soccorso dal 39enne.
Lunedì mattina, nonostante l’ammonimento, l’ormai ex marito avrebbe nuovamente avvicinato il presunto contendente, scendendo dall’auto per cercare lo scontro. A descrivere l’episodio sarebbe stata anche una testimone, che dalla propria auto avrebbe assistito alla scena per poi chiamare le forze dell’ordine.
L’esistenza della precedente misura ha fatto così scattare l’arresto, portando ieri pomeriggio all’udienza per direttissima. Assistito dall’avvocato Stefano Dalla Valle, il 42enne è stato rilasciato dopo la convalida dell’arresto. In attesa del processo, su richiesta dei termini a difesa chiesti dal legale, il giudice Natalia Finzi ha disposto il divieto di avvicinamento.

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