Alcuni esercenti del loggiato del Pavaglione e qualche residente non gradiscono più alcuni comportamenti: escrementi sulla pavimentazione e pipì agli angoli delle colonne sono all’ordine del giorno.

«È un’ indecenza – commentano due signori intenti a repertare l’ accaduto -. Abbiamo speso tanti soldi per restaurare queste colonne e non si possono trattare così; quei poveri animali non meritano dei proprietari così stupidi».
«La legge parla chiaro – interviene una signora col proprio cagnolino al seguito -, bisogna avere la bottiglietta in borsa e farli urinare lì dentro. Capita anche a me, lo ammetto e me ne scuso, di non usarla ma solo ed esclusivamente se siamo fuori dalla città e a ridosso di un albero; bisognerebbe avere la decenza di capire che, se tutti facessero così, oltre allo schifo, prima o poi vieterebbero l’ accesso con animali».

«La cosa più assurda – commentano dei ragazzi – è che molti cani vogliono solo “marcare” il territorio, lasciando qualche goccia sulle colonne dove altri sono già passati; se non si facessero urinare i primi, loro non lo farebbero e comunque se vogliono farlo basterebbe che il padrone non glielo consenta».
«Io vorrei mettere una finta pianta che diventi un “punto da marcare” – spiega Ambra del Gingerino Cafè, il locale che serve colazioni agli animali -, ma il problema è la sera, quando siamo chiusi: di giorno si vedono raramente questi comportamenti scorretti, mentre nel buio serale accade troppo spesso».

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