Lugo, degrado in Galleria: si studiano azioni di contrasto

L’obiettivo che ci si è prefissati è avviare un percorso finalizzato alla valorizzazione di quella tanto discussa Galleria dell’ex Cassa di Risparmio, spesso teatro di degrado e vandalismo.

Una scelta condivisa frutto dell’incontro di ieri – definito «proficuo» dalla Rocca – in cui il sindaco Davide Ranalli ha potuto confrontarsi con Filippo Corsaro, responsabile della direzione regionale Romagna Marche di Crédit Agricole Italia, e Sergio Bassu, responsabile del servizio amministrazione immobili di Crédit Agricole Group Solutions.

Oltre al coinvolgimento del Comune e di Crédit Agricole, il primo cittadino cercherà il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo, incontrandone i vertici nei prossimi giorni.

Certo è che le parti sembrano concordare sulla necessità di dare vita a incontri periodici per verificare gli interventi da attuare e i possibili progetti futuri.

Uno scenario ben diverso da quello del mese scorso, in cui Ranalli aveva “bacchettato” il nuovo istituto di credito per la poca responsabilità verso la città.

La settimana precedente a quella critica, peraltro, il sindaco aveva inviato una lettera alle proprietà per chiedere il ripristino della completa chiusura notturna della galleria.

Se non altro a cavallo di quei giorni l’impianto di videosorveglianza è stato predisposto e collegato al sistema delle forze dell’ordine, il che potrà rappresentare un deterrente e così scoraggiare gli eventuali vandali o comunque permetterne l’individuazione e le relative sanzioni.

Tuttavia, come aveva sottolineato sempre Ranalli, rimangono quelle opere di miglioria dell’immobile per 600mila euro che finora non sono state attuate da Credit Agricole. Per l’Amministrazione comunale quegli spazi potrebbero rappresentare un elemento di indiscutibile valore per il centro storico se opportunamente mantenuta dai proprietari.

Il problema dei bivacchi notturni, in cui panchine rimosse e bottiglie vuote lasciate per terra ne enfatizzavano il degrado, persiste da anni ed è stato spesso il cavallo di battaglia delle forze di minoranza le quali riportavano il malcontento dei residenti e degli esercenti. Tutte cose già note, ribadite nelle varie consulte, e che hanno lasciato perplessi anche gli esponenti della maggioranza.

Rimane l’incognita su cosa ne sarà di quegli spazi: troppo grandi per lasciarli dormienti, ma forse troppo piccoli per progetti più ambiziosi? L’idea di un mercato coperto – che tanto sembra essere in voga – è una di quelle più chiacchierate. Lo gradirebbe la comunità, così come molti esercenti che ne riconoscono l’appeal. Del resto, come dimostra l’esempio di Ravenna in primis, poi Bagnacavallo e ora Alfonsine, quello di ridare ai centri delle città un’idea di mercato dei tempi che furono con le accortezze attuali sembra essere un format gradito.

La politica, peraltro, qualcosa del genere lo ha anche proposto ma dalla Rocca per ora questa ipotesi non viene commentata.

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