Lugo, niente cibo e acqua gelata: a processo per maltrattamento di 7 animali

C’erano un asino, quattro capre e due cani.
Non è l’incipit di una barzelletta, ma l’elenco degli animali che, secondo quanto contestato a una cotignolese di 68 anni, sarebbero stati tenuti in condizioni tali da mandare la proprietaria a processo per maltrattamento di animali.
Al freddo senza cibo né acqua
Le accuse nei confronti della donna, difesa dagli avvocati Carlo Benini e Antonio Luciani, risalgono all’accertamento condotto il primo marzo 2018 nel podere di Cotignola a lei intestato. Secondo il controllo, gli animali erano custoditi in una struttura fatiscente; stando a quanto constatato al momento del sopralluogo, mostravano segni evidenti di un presunto stato di incuria, tale da imputare alla proprietaria mancanze riguardo l’assistenza necessaria. Non c’erano né acqua per l’abbeveramento, né cibo o altri mezzi di sussistenza.
Inoltre nel periodo della verifica, con le temperature particolarmente rigide, la sofferenza dei sette esemplari erano state documentate descrivendo anche altri particolari: aveva nevicato da poco e la temperatura sotto lo zero faceva sì che l’acqua destinata all’abbeveramento fosse congelata.
Sulla base di quella descrizione era stata trasmessa la notizia di reato alla procura, valutando che ci fossero le basi per accusare la 68enne di maltrattamento di animali. Nei suoi confronti è stata contestata anche la recidiva, alla luce di altri presunti episodi sempre legati a una gestione non regolare di animali.
Dopo il controllo, l’asino, le capre e i cani sono stati spostati e trasferiti altrove, ricoverati in una struttura idonea. Ieri, invece, si è aperto il processo davanti al giudice monocratico Cristiano Coiro, che ha riaggiornato l’udienza per sentire i primi testi dell’accusa.

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