È stato scarcerato, con divieto di avvicinarsi alla moglie, l’operaio 54enne originario del Bolognese arrestato sabato a Massa Lombarda con le accuse di lesioni personali, maltrattamenti in famiglia e sequestro di persona. L’uomo, difeso dall’avvocato Cristina Bernardo, è stato interrogato dal giudice per le indagini preliminari Andrea Galanti martedì in merito alle circostanze della violenta discussione culminata con l’intervento dei carabinieri. Era stato lui stesso, attorno alle 17, a chiamare il 112 dicendo di avere chiuso la consorte in casa dopo una lite, aggiungendo di averlo fatto «per il suo bene». E quando i militari della stazione di Lavezzola erano intervenuti lo avevano trovato in giardino, intento a tagliare il prato. Alla pattuglia aveva ribadito di avere chiuso la moglie al piano superiore e di avere buttato via la chiave. Mentre lo diceva, gli uomini dell’Arma hanno notato chiaramente che l’uomo aveva bevuto.

Chiusa in casa per un’ora

Per oltre un’ora la donna è rimasta bloccata all’interno dell’abitazione, almeno fino a quando non è sbucata una chiave di riserva che ha consentito di aprire la porta. La vittima non riusciva ad alzarsi, lamentava dolori al costato, al capo e al mignolo della mano sinistra. Prima che sul posto arrivasse l’ambulanza per portarla all’ospedale di Lugo, ha anche raccontato di essere vittima di violenze da parte del marito da 13 anni, ma di non avere mai detto nulla per paura della sua reazione. Un timore che si è riverberato anche nell’intenzione di non sporgere denuncia nemmeno per l’ultimo episodio. Ai carabinieri infatti la signora ha ribadito più volte di non voler intraprendere alcuna azione contro l’uomo, convinta che se l’avesse fatto lui l’avrebbe uccisa.

Discussioni già note

Gli alterchi della coppia, non nuova alle forze dell’ordine, aveva già in passato richiesto l’intervento dei carabinieri. Mai prima d’ora però le loro discussioni si erano concluse con una misura cautelare. L’uomo avrebbe anche riferito che la lite di sabato era nata per ragioni legate alle difficoltà lavorative dovute al lockdown. Del fatto è stato anche informato il sostituto procuratore di turno Marilù Gattelli che già sabato ha disposto la custodia cautelare nel carcere di Ravenna in attesa dell’udienza di convalida tenuta l’altro ieri. FED.S.

Argomenti:

chiave

lugo

moglie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *