Lugo, nelle case di riposo arriva il vademecum contro il Coronavirus

LUGO. Continua la prudenza e la prevenzione. Parte la distribuzione nelle case di accoglienza per anziani di un vademecum sui dieci comportamenti utili da seguire per prevenire la diffusione del Coronavirus. Il decalogo è stato elaborato dal Ministero della Salute, in collaborazione con l’Istituto Superiore della Sanità, e hanno aderito all’iniziativa gli ordini professionali medici, le principali società scientifiche e le associazioni di categoria, oltre che della Conferenza Stato Regioni.

«L’opuscolo – spiega il direttore del distretto sanitario, Maurizio Piolanti – contiene tutta una serie di raccomandazioni, rivolte agli operatori delle strutture di accoglienza ed assistenza per anziani e ai visitatori. La prudenza è il filo conduttore sulla base del quale si consiglia ai gestori delle strutture di regolare le visite, evitando la chiusura totale».

Il vademecum

Nel vademecum vengono ribaditi consigli già dispensati da tempo: primo fra tutti, lavarsi e disinfettarsi le mani. Evitare il contatto ravvicinato (osservare una distanza di oltre un metro) con persone sofferenti di infezioni respiratorie acute. Non toccare occhi, naso e bocca con le mani, Coprirsi in caso di starnuti o tosse. Non prendere farmaci antivirali né antibiotici a meno che siano prescritti dal medico. Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol. Usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o se si assiste persone malate. L’uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene quali il lavaggio accurato delle mani per almeno 20 secondi. Non è utile indossare più mascherine sovrapposte. Nussuna pericolosità, secondo l’Oms, nei prodotti “made in China” e nei pacchi ricevuti dalla Cina. Contattare il numero verde 1500, in caso di febbre o tosse, o se si è in rientro dalla Cina da meno di 14 giorni, periodo incubazione del Coronavirus. Tenere presente che gli animali da compagnia non diffondono il virus.

Le misure straordinarie che vedono scuole chiuse e manifestazioni sospese termineranno il primo marzo. Poi che accadrà? «Per ora, se non emergono episodi di contagio, tutto dovrebbe terminare con il primo marzo – aggiunge il Dr Piolanti -. Ma dipende dalla situazione epidemiologica».

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