Lugo, Bassa Romagna in Fiera dal 10 al 18 settembre

Oltre duecento aziende, tanti eventi ogni giorno, migliaia di visitatori e un tangibile esempio di innovazione per portare avanti quelle che sono le tradizioni del territorio. È tutto pronto per la XXVIII edizione di Bassa Romagna in Fiera, che si terrà in centro a Lugo dal 10 al 18 settembre.

Nove giorni in cui la città diventerà il fulcro delle realtà imprenditoriali, commerciali e artigianali del territorio e non solo. Una vetrina che in realtà non separerà il pubblico da ciò che sarà esposto in quell’enorme spazio aperto e inclusivo che ospiterà la rinnovata biennale, tornata dopo quattro anni di pausa imposti dalla pandemia.

Il taglio del nastro avverrà sabato alle 18, al quale seguirà la cena benefica all’interno del Pavaglione e il cui ricavato sarà destinato all’Emporio solidale.
Nuovi percorsi
«La ripartenza e il rinnovamento sono un po’ il mantra di questa edizione – spiega Ilaria Laghi, responsabile organizzativa –. La conferma arriva anche dal nuovo layout espositivo: una veste più fieristica, un aspetto estetico-funzionale diverso e percorsi ottimizzati e più omogenei. Infine attenzione per l’entertainment, per il quale verranno coinvolti molti spazi, tra cui l’installazione LuOgo e l’Agorà».

E proprio quest’ultima è la novità di questa edizione. Un grande spazio condiviso che rappresenterà il cuore della Fiera, uno spazio aperto in piazza Mazzini dove si alterneranno dibattiti, confronti, conferenze e attività. Tutti temi di grande attualità, tra cui sport e salute, lavoro, mobilità, formazione, rigenerazione urbana, attrattività commerciale e turistica, digitalizzazione, salute, benessere e modello assistenziale territoriale, filiere produttive agricole, risparmio energetico e cambiamenti climatici.
Turismo e innovazione
«Il ricco programma pensato per l’Agorà non rappresenta solo il frutto del lavoro che in questi anni l’Unione ha sviluppato con le rappresentanze economiche, ma anche il tentativo di disegnare una nuova visione di territorio, coinvolgendo la comunità – ha spiegato Nadia Carboni, dirigente dello sviluppo strategico dell’Unione –. Attraverso il format del world cafè, peraltro, ci confronteremo sul tema della sostenibilità del territorio, con un approccio integrato che toccherà le politiche del turismo, dell’economia, dell’innovazione sociale e digitale, della cultura».

Negli oltre 4.000 mq espositivi troveranno spazio tutti i settori merceologici, con aziende legate al mondo dell’edilizia e della casa, della salute e dello sport, dell’automotive, del florovivaismo e dell’agricoltura, ma anche aziende con nuovi servizi come droni, formazione e piattaforme aree. Inoltre il coinvolgimento delle imprese troverà spazio anche nel “fuori fiera”, una serie di intrattenimenti organizzati dalle imprese stesse nelle loro sedi.

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