Lugo, Anffas e Comune alleati contro le barriere architettoniche

“Oltre il gradino” è il progetto che vede alleati il Comune di Lugo e l’Anffas per rimuovere le barriere architettoniche. Il progetto si svilupperà con uscite organizzate direttamente da Anffas Lugo, partendo dal centro per poi estendersi al resto della città e vedrà agire direttamente le persone con disabilità che vivono ogni giorno sulla propria pelle non solo il problema delle barriere architettoniche, ma i tanti atteggiamenti incivili di chi parcheggia senza titolo sugli stalli H o addirittura sui marciapiedi.

È un problema che non riguarda solo le persone con disabilità, ma chiunque si trovi a sperimentare una condizione di ridotta mobilità temporanea o permanente. Pensiamo alla mamma che spinge il passeggino, alla persona anziana, alla persona che a causa di un infortunio ha bisogno delle stampelle. Tutti, nella vita, possono sperimentare una ridotta mobilità.

Dotati di mappe delle parti di città che verranno indagate, i partecipanti a “Oltre il gradino” indosseranno giubbottini catarifrangenti con il logo del progetto e saranno dotati di un carnet di “sanzioni morali” da lasciare, ad esempio, a chi ha parcheggiato in modo scorretto.

“E’ già diverso tempo che ci confrontiamo con Anffas Lugo su come rendere le persone con disabilità protagoniste di un cambiamento in positivo della città dal punto di vista delle barriere e della convivenza – sottolinea l’assessora ai Lavori Pubblici Veronica Valmori – partiamo in questo modo ma ogni contributo per migliorare l’accessibilità è e sarà ben accetto”.

“Occorre creare un nuovo senso civico atto ad evitare quei comportamenti che noi cittadini con superficialità mettiamo in atto creando ostacoli dove esistono già norme regolamentari – spiegano da Anffas Lugo – il parcheggio di automobili su marciapiedi, strisce pedonali e scivoli, i veicoli in doppia fila, la bicicletta sul marciapiede, il parcheggio riservato a persone con disabilità occupato abusivamente, l’arredo urbano posizionato impropriamente, la mancata rimozione di deiezioni degli animali da parte dei possessori, i servizi igienici per disabili usati come sgabuzzino…. fino ad arrivare a quei criteri di accessibilità che non vengono tenuti in considerazione nella progettazione di nuovi edifici o nella riqualificazione di quelli esistenti”. 

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