Lugo, è morto Giorgio Avveduti: fu tra i fondatori del Baccara

Il mondo della notte piange la scomparsa di Giorgio Avveduti, per tanti anni anima e cuore della discoteca Baccara di Lugo, fondata nel lontano dicembre ‘73 assieme a Bruno Cristofori, Primo Mazzari e Antonio Raffellini. Aveva 83 anni ed è deceduto venerdì sera in una clinica privata della zona in seguito alle complicanze di un intervento chirurgico all’esofago. Fin da giovane aveva sempre vissuto a Lugo assieme alla moglie Maria da cui ha avuto due figlie, Sergia e Samantha. Lascia anche tre nipoti. È stato direttore artistico della Vie en Rose di Imola, del Piro Piro di Toscanella e del Castello di Terra del Sole.
Tuttavia è il Baccara il locale che gli ha rubato il cuore, il secondo amore dopo la famiglia. La sua ultima apparizione in pubblico è stato a ottobre al Salone Estense. Era tra gli ospiti di un talk show sulle origini del Baccara, che grazie alla sua parlantina incontenibile si è trasformato in memorabilia di emozioni e risate.

«Il nome Baccara l’ho scelto io – aveva esordito in quell’occasione Avveduti – perché è il nome di una varietà di rose che mi piaceva. Da giovane, nel ristorante di mio padre a Sant’Agata sul Santerno, dove nacqui, feci una festa intitolata “Gran galà delle rose”: a ogni donna regalai una rosa Baccara. Quel giorno dissi che se avessi avuto un locale l’avrei chiamato così; mi piacevano a tal punto che nelle aiuole del parcheggio ne feci piantare centinaia».

Che di quelle rose rosse ne fosse innamorato lo sapevano tutti, soprattutto la sua famiglia che infatti accanto al feretro ha voluto lasciare che quei fiori passionali e pungenti, come era un po’ lui, lo accompagnassero fino alla fine, nella mattinata odierna in cui si celebra il funerale.

«Ha sempre dato fiducia a chi lavorava con lui – raccontano le due figlie – anche se a volte poteva apparire un po’ autoritario, ma da buon direttore artistico doveva in qualche modo veicolare il suo pensiero. Che sia stato una gran persona ce lo confermano la vicinanza e l’affetto di tutti».

Tanti tra amici e colleghi si sono recati alla camera mortuaria di Lugo per dargli l’ultimo saluto.

«Lo conobbi quando iniziammo a progettare il Baccara – racconta Bruno Cristofori –. Ebbe l’intuizione di portare in Romagna il format dei maxi locali da ballo che già c’erano dall’Emilia in su. Come sua fu l’idea di ingaggiare nel ’78 le “Go-Go girls”, le prime vere animatrici nelle serate danzanti». In riferimento a quest’ultime, nel talk show dell’ottobre scorso Avveduti aveva sottolineato con enfasi, strappando applausi e sorrisi, che «era lui a sceglierle personalmente».

«È stato sicuramente il pioniere della Nightlife italiana dei primi anni ’70 – lo ricorda Lorenzo Guerra, uno degli storici dj della discoteca lughese –. È solo grazie a lui che sono diventato un dj, avendomi dato la chance di poter calcare la consolle del Baccara sin dal 1976. È stato un uomo coraggioso e testardo in senso buono, riuscendo a creare una realtà in città che poi per un lungo periodo è stata di rilevanza nazionale. Al Baccara, grazie a lui, sono passati artisti del calibro di Donna Summer, Barry White e Gloria Gaynor. Da buon romagnolo aveva un carattere spigoloso, ma con la dote della schiettezza e della sincerità».

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