Ludovico Einaudi a Sogliano, la musica in cammino

«Associavo il tutto al camminare, all’esperienza di fare e rifare percorsi, scoprendo ogni volta nuovi dettagli. Alla fine ho deciso di inglobarle tutte in un percorso di ascolto labirintico, un po’ come entrare nei meandri della creazione e vedere come un’idea musicale si può sviluppare in tante direzioni, cambiare ogni volta che viene eseguita, e cambiare ulteriormente nel momento in cui viene ascoltata».

Così Ludovico Einaudi, stasera alla radura di Pietra dell’Uso (comune di Sogliano al Rubicone), nell’ambito della rassegna “Notturni nel bosco” (ore 21.30), unica data romagnola e già sold out, descrive la nascita dei suoi ultimi sette album, i più recenti della sua smisurata discografia, dal titolo Seven days walking emersi – come spiega – da un contatto ravvicinato con la natura.

«Ricordo che durante il gennaio del 2018 facevo delle lunghe camminate in montagna in mezzo alla neve seguendo più o meno lo stesso percorso. Nevicava molto e coi pensieri mi perdevo dentro quello stato di tormenta in cui tutte le forme, spogliate dal freddo, avevano perso i loro contorni e colori. Quella sensazione di essenza estrema è stata l’origine di Seven days walking” suddiviso in sette episodi, sette album pubblicati a scadenza mensile, sette variazioni intorno a un percorso naturale».

Ora quell’esperienza chiede di farla al suo pubblico. Se un lago, un bosco, sono l’interazione unica e irripetibile che avviene tra le specie presenti in un ecosistema permettendo un equilibrio dinamico che porta all’autosufficienza, questi ecosistemi vanno difesi. Per farlo bisogna conoscerli e apprezzarli. È in quest’ottica che Einaudi, compositore e pianista tra i più noti e apprezzati al mondo, ha deciso di proporre eventi unici, speciali, tappe del suo tour estivo che fanno sosta in boschi e prati, all’alba, al tramonto o alla sera come accade oggi nella frazione di Pietra dell’Uso, dove non ci saranno sedute, solo posti a terra numerati. Si potranno portare coperte, stuoie o cuscini ma non sedute portatili, tipo sedie da campeggio o simili, e sono consigliati abbigliamento e calzature comode perché c’è una navetta che dal parcheggio conduce alla radura ma poi c’è da camminare.

Sarà un’occasione straordinaria per condividere oltre all’ascolto della musica di un grande anche il suo pensiero tradotto in prese di posizione pubbliche in difesa dell’ambiente. Basti ricordare il video registrato per Greenpeace “Elegy for the Arctic, backstage diary” (le foto inedite da lui scattate durante la realizzazione dello stesso sono state in mostra al recente “Climate space” di Melpignano, progetto di spazio immersivo dove esplorare le nuove relazioni con una natura che si trasforma sotto l’effetto dei cambiamenti climatici attraverso immagini, musica, narrazione, ma anche scienza e innovazione ideato proprio da Einaudi), nel quale suonava la sua elegia su una piattaforma galleggiante davanti al ghiacciaio Wahlenbergbreen in Norvegia. Girato in due giorni nel Mare Artico, realizzato per promuovere l’istituzione di un’area marina protetta, ha fatto il giro del mondo, raggiungendo oltre 15 milioni di visualizzazioni.

Il tour suggella questo suo impegno e il suo lungo viaggiare, dalle passeggiate invernali tra le montagne ai tour intorno al mondo, fino alle geografie umane delle ultime colonne sonore per due film premi Oscar quali Nomadland e The father. Così che il senso più profondo giunga a sensibilizzare il suo pubblico e non solo, grazie all’immersione in scenari naturali emozionanti raggiungibili solo a piedi.

Con lui impegnato al piano il verucchiese Federico Mecozzi al violino e viola e Redi Hasa al violoncello.

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