Lucio Battisti, finalmente online i brani del periodo con Mogol

Lucio Battisti, finalmente online i brani del periodo con Mogol
Da destra: Lucio Battisti, Gilberto Amati e Maurizio Arcieri all'Altro Mondo di Rimini

Sarà una domenica importante questo 29 settembre, per il mondo della musica italiana: dalla mezzanotte infatti saranno finalmente disponibili online i brani originali di Lucio Battisti, finora inaccessibili per vertenze in corso tra la famiglia e il paroliere Mogol. La Sony Music, infatti, grazie alla decisione dell’editore Acqua Azzurra di tornare a conferire mandato alla Siae per la raccolta e ripartizione dei diritti, torna a distribuire le canzoni interpretate da Lucio Battisti, su tutte le piattaforme online  di streaming e di download.

Perché è un giorno importante? Perché Lucio Battisti è stato uno dei più grandi autori della musica italiana del ‘900 e la sua produzione con il paroliere Mogol ha fatto la storia della musica leggera: il genio di Poggio Bustone scomparso nel 1998 a soli 55 anni, è stato un cantautore che ha raggiunto vette altissime nella sua produzione e influenzato generazioni di musicisti. Carattere difficile, ma musicista sensibilissimo, si ritirò dalle scene prestissimo, nel 1972, a soli 3 anni dalla pubblicazione del primo disco del 1969. Sul finire dei ’60 e l’inizio dei ’70 si registrano i suoi unici tour che passarono anche in Romagna: Lucio Battisti era di casa all’Altro Mondo di Gilberto Amati a Rimini. A Rimini avrebbe anche abitato negli anni 80-90 con la moglie e il figlio.

Ma, pur non apparendo più né in pubblico né in televisione, continuò a produrre i suoi capolavori, vendendone in totale 25 milioni di copie: fino al 1980 insieme a Mogol, poi, dopo una breve parentesi con la moglie Grazia Letizia Veronese, dal 1986 al 1994 (anno dell’ultimo album) con Pasquale Panella. Questi ultimi dischi con Panella però, non sono tra quelli che troverete da oggi online, almeno per ora.

Ma certo gli innumerevoli successi prodotti insieme a Mogol saranno sufficienti a soddisfare la sete pluriennale degli appassionati che potranno finalmente scaricare i suoi brani, sempre originalissimi, profondi, godibilissimi sia dal punto di vista musicale che dei testi. Ancora attualissimi e per certi versi molto al di sopra della produzione media musicale odierna. Una bella notizia per la musica e l’Italia. Bentornato Lucio!

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Salvatore Barbieri
About the Author

Giornalista professionista dal 1988. Ha lavorato al Messaggero, alla Gazzetta di Pesaro, alla Gazzetta delle Dolomiti e ha collaborato con Ansa, Aga, Specchio, La Stampa, America Oggi. Attualmente è vice caposervizio della redazione Cultura & Spettacoli del Corriere Romagna.

1 commento

  1. Poi ci si lamenta della Gioconda ai Francesi.Se fosse rimasta qua,avrebbe di certo fatto una brutta,bruttissima fine!!!! (alla faccia del viva l’Italia)Quanta piccineria di provincia….

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