Le “luci parlanti” di Santarcangelo conquistano Milano e Napoli

Le "luci parlanti" di Santarcangelo conquistano Milano e Napoli
Le "luci parlanti" inaugurate al Rione Sanità di Napoli

SANTARCANGELO. Totò, Lucio Dalla, addirittura Leonardo Da Vinci per il 500esimo anniversario della morte, Jovanotti e ora Pino Daniele: per il pokerissimo da sogno, Tiziano Corbelli è tornato nel cuore di Napoli e a scaldare il cuore di Napoli con il quinto di quei “pensieri luminosi” e “parlanti” che lo hanno reso celebre in tutto lo Stivale. Mercoledì scorso l’ex direttore artistico di “Estate viva” (il maxi cartellone di eventi clementini che ha diretto fra il 2010 e il 2014) e consigliere comunale di Più Santarcangelo ha autografato infatti l’accensione di una luminaria record da 120 metri con il testo di “Napul’é” in quel Rione Sanità da cui era partita la sua fortunatissima esperienza in occasione del cinquantenario della scomparsa del principe della risata Antonio De Curtis.

«L’ispirazione di tutto questo cammino intrapreso resta Santarcangelo, tutto ha preso le mosse dalle luminarie per il Natale clementino e sono contento di far conoscere ancor più ovunque la mia città con il mio lavoro, valorizzando la nostra cultura popolare attraverso poesie, canzoni e opere» commenta con orgoglio Corbelli, che, come già in occasione del debutto partenopeo, ha avuto l’emozione di vivere a stretto contatto con la famiglia dell’artista. Al tempo la nipote di Totò, oggi il figlio di Pino Daniele, Alex, con cui ha visitato anche la Fondazione che porta il nome del grande cantautore.

«E’ stata una giornata incredibile, di approfondimento: abbiamo parlato molto davanti alla discografia completa di Pino, nello studio di registrazione ricreato per la mostra, sfiorando le sue chitarre più preziose e leggendo le scalette scritte a mano dei concerti. Così come è stata ancora una volta incredibile la cerimonia di accensione: si è tenuta mercoledì 18 alla vigilia della grande festa di San Gennaro e a quasi 40 anni da uno dei più grandi concerti, quello del 19 settembre 1981 in piazza del Plebiscito. Via Arena del Rione Sanità era stata presa d’assalto e all’inaugurazione dell’opera realizzata dall’artigiano Antonio Spiezia c’erano il sindaco Luigi de Magistris, il musicista James Senese che ha tagliato il nastro con la figlia di Pino, Cristina, e il coro dei bambini della Fondazione di Comunità San Gennaro voluto fortemente da me perché la luminaria precedente era dedicata ai piccoli del Rione: si respirava l’emozione di un’intera città. Ora resterà accesa per sei mesi, poi sarà smontata e venduta all’asta per beneficenza, frase per frase. Come già accaduto negli altri casi, a Bologna abbiamo raccolto 236.000 euro per l’ospedale Sant’Orsola».

Da Totò a Pino Daniele Tiziano Corbelli non è però tipo da cullarsi sugli allori e sta già progettando la prossima gemma. Gemma sì, perché i precedenti sono davvero di gran lusso. Dopo la prima istallazione poetica al Rione Sanità per Totò, il suo tour si è trasferito infatti sotto le Due Torri di Bologna per il Natale dedicato a Lucio Dalla con una luminaria sulla canzone “L’anno che verrà”. Quindi è salito sotto la Madunina quale ciliegina sulla torta di “Milano Leonardo 500”, che diventerà parte del 500esimo anniversario della scomparsa di Leonardo da Vinci con una frase luminosa che sarà accesa nei pressi di Santa Maria delle Grazie, dove è custodito il Cenacolo Vinciano. Infine, in agosto, si è trasferito in spiaggia per griffare il Jova Party di Lido degli Estensi con l’istallazione luminosa “L’ombelico del mondo”, «il cui ricavato sarà invece devoluto a progetti ambientali individuati con Comune di Comacchio e Wwf: il mio scopo è infatti quello di dar vita a progetti artistico-sociali» chiosa Corbelli.

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