Luce e gas: sos venditori invadenti a San Piero in Bagno

Ormai la polizia locale è costantemente impegnata in chiamate e sopralluoghi relativi a persone che si presentano alla porta di casa per promuovere nuovi contratti per gas e luce. Anche ieri è avvenuto in zona Bordoni.

L’allarme si sta ripetendo da alcuni giorni ed è all’attenzione di polizia locale e carabinieri: diversi cittadini segnalano che operatrici di una società di gas e luce si presentano alle porte per promuovere e vendere i loro servizi con modi “invadenti”. Dopo alcune segnalazioni alla polizia locale avvenute mercoledì, altre sono arrivate ieri. Tanto che la stessa polizia locale ha ritenuto opportuno divulgare alcune informazioni via chat ai cittadini. «Anche nella giornata odierna – ha scritto ieri la polizia locale – sono pervenute all’attenzione dell’ufficio telefonate e messaggi di richieste di intervento da parte di numerosi cittadini. Continuano a sostenere che le incaricate Eni gas e luce, già generalizzate da questo ufficio e dai carabinieri, adotterebbero comportamenti di convincimento ritenuti troppo insistenti. Per queste ragioni sono state ulteriormente controllate. In base alla documentazione acquisita emerge che l’attività delle stesse sia di natura promozionale, con lo scopo di convincere a passare ad altro gestore. Si precisa che non vi è alcun obbligo nel cambiare gestore. Rimane una libera scelta, così come è libera la scelta di dedicare più o meno tempo ad ascoltare la proposta, il tutto mantenendo rapporti di educazione reciproca».

Già mercoledì la polizia locale aveva segnalato questa presenza e la descrizione da parte di alcuni cittadini di comportamenti descritti come “particolarmente insistenti”. Le operatrici tra l’altro, secondo quanto riferito da alcuni cittadini, chiedono di verificare le bollette precedenti pagate entrando in casa, compiono raffronti con le nuove proposte, fanno firmare recesso, nuovo contratto, indicazione Iban e qualcuno avrebbe sottoscritto. Nonostante qualche cortese invito a cambiare zona sembra che le operatrici insistano, ma anche le segnalazioni proseguono.

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