Luce e gas, la stangata è confermata: “Intervengano Regione e Comuni”

Con l’entrata in vigore da domani delle nuove tariffe, la tanto temuta stangata è confermata, con un aumento record delle bollette dell’energia. Per una famiglia-tipo è infatti previsto un aumento di quasi il 30% sull’elettricità e del 14.4% sul gas. A darne notizia è stata la Federconsumatori Emilia-Romagna che, preso atto del fallimento dell’intervento del Governo, chiede a questo punto un intervento da parte delle Regioni e dei Comuni. Prendendo come modello sempre una famiglia-tipo, l’impennata dei costi porterà infatti a una spesa annua di circa 630 euro (quasi 150 euro in più) per la fornitura di energia elettrica e di circa 1.130 euro (crescita di 155 euro) per quanto riguarda quella del gas.

Risorse insufficienti

«Si tratta di una vera e propria mazzata che non può essere accettata – dichiarano i vertici di Federconsumatori Emilia-Romagna –, sopratutto in un quadro di rincaro generale dei prezzi e di incertezza economica diffusa. Dovrebbero salvarsi dai rincari solo le utenze che rientrano nei parametri, 8.200 euro di reddito Isee, utili per ottenere il Bonus energia. Va inoltre valutato che le risorse del Governo, ingenti per quanto insufficienti, basteranno solo fino alla fine del 2021».

Gli scenari futuri illustrati dall’associazione sono tutt’altro che incoraggianti. «Pare che l’Unione Europea intenda scendere in campo per un’azione comune di sostegno a cittadini e imprese, che alla luce di questi dati, oltre che doverosa, pare urgente ed imprescindibile. Oltretutto questi aumenti stanno alla base di un concreto rischio inflattivo che non sarà mai recuperato da aumenti di stipendi, pensioni e da redditi autonomi deboli sul mercato».

Richiesta di aiuto

La Federconsumatori continua sottolineando come sia «del tutto evidente che non solo le famiglie già “aiutate” dal bonus e “protette” dalle risorse del Governo avranno necessità di diminuire questo impatto, ma anche quelle con redditi che sforano quei limiti ma che rischiano comunque di non farcela e andare ad allargare le file di coloro che saranno costretti a decidere nel prossimo inverno se accendere la luce o riscaldarsi e cadere nella cosiddetta povertà energetica. Si rende inoltre necessaria una revisione delle regole e una moratoria della sospensione dell’erogazione di energia e gas in caso di morosità. Riteniamo perciò che anche le istituzioni locali, Regione e Comuni, debbano mettere in campo delle risorse per scongiurare questo scenario e su questo punto le associazioni dei consumatori chiederanno un confronto urgente».

La linea di Hera

In questo contesto il Gruppo Hera va in soccorso ai consumatori annunciando il blocco dei prezzi di luce e gas contro il caro bollette. «Innanzitutto – spiegano dalla multiutility – saranno al riparo dagli aumenti coloro che hanno già sottoscritto offerte a prezzo fisso con Hera Comm. Queste tariffe garantiscono prezzi inferiori a quelli di mercato e, grazie al blocco della componente energia per un periodo fino a 30 mesi, proteggono la bolletta da rialzi futuri. Complessivamente, sono oggi oltre 550mila i clienti dell’azienda che hanno scelto queste offerte».

Infine l’azienda annuncia un ampliamento del ventaglio delle proprie offerte. «Anche chi non ha ancora scelto le offerte a prezzo fisso può aderire all’iniziativa e contenere così i rincari previsti. Due le soluzioni tra cui è possibile scegliere: Hera impronta zero, con prezzi della componente energia bloccati fino a 30 mesi e che azzera le emissioni di anidride carbonica, oppure Hera EtàPiù, indirizzata agli over 65, che oltre al blocco per 24 mesi della componente energia prevede uno sconto proporzionale all’età e una polizza sanitaria».

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