Ponte Ospedaletto, sfida a colpi di rock venerdì 22 e sabato 23 maggio

I-Days all’Ippodromo “La Mura” di Milano; “Firenze Rock” alla Visarno Arena. O perché no, un grande concerto alla più “familiare” Arena Parco Nord di Bologna. Già, in fondo sognare non costa nulla. E chissà, forse è proprio dallo stimolo di scovare i prossimi artisti italiani in grado di calcare quei palcoscenici che è nato il “Ponte Ospedaletto’n’Rock Music” (Ponr), vera e propria competizione “live”, in cui giovani musicisti si sfidano l’un con l’altro a colpi di note e voci. Per trasformare una passione in ambizione. Per sé e per gli altri.

Nato nel 2023 dall’intuito e dalla condivisa passione per il rock e la musica suonata dal vivo di una piccola delegazione della Pro Loco Longiano, oggi coadiuvata dal sapiente lavoro di Guido Balestri, titolare della vicina sala prove “Woodoo Sound Labs”, il “Ponte Ospedaletto’n’Rock Music” Festival, tornerà ad animare il più umile Parco della Costituzione Europea del quartiere Ponte Ospedaletto di Longiano nelle serate del 22 e 23 maggio. Con anche due “special guest” a chiudere le serate: gli “Amanda Mida” e i “Lennon Kelly”.

Partito col chiaro intento di “offrire alle giovani leve del rock locale un palco sul quale esibirsi” – ha detto Mattia Battistini, uno degli organizzatori -, il festival si è già dimostrato un ottimo apripista nel competitivo mondo della musica, lanciando band come gli “Hangover Eyes”. Ed è arrivato ad ospitare anche complessi provenienti da diverse zone di Italia. «L’edizione di quest’anno ha raggiunto il record di 69 iscrizioni – ha riportato Battistini -. Come da regolamento abbiamo selezionato 10 concorrenti che proporranno al pubblico e alla giuria repertori rock o affini di loro produzione».

A crescere, però, non è stata solo la fama dell’evento, ma anche la qualità dei partecipanti: «Ogni anno abbiamo registrato un incremento del livello tecnico ed empatico dei concorrenti – ha affermato Battistini -. Alla quale hanno contribuito, in maniera rilevante, le band provenienti da fuori territorio che, in certi casi, sono anche state preferite a quelle della zona».

È una gara. E non ammette sconti. Soprattutto da parte di chi è chiamato a decidere. «I dieci gruppi in gara saranno valutati da due giurie tecniche – ha spiegato Battistini –. La prima, composta da musicisti, conoscerà in anticipo storia e caratteristiche delle band; la seconda, invece, vedrà e ascolterà i gruppi per la prima volta nelle due serate e sarà formata da musicisti e critici musicali». A giuria esigente corrisponderanno, inevitabilmente, rigidi criteri di valutazione. «I concorrenti saranno giudicati sulla base dell’esibizione nella sua totalità: esecuzione del brano; presentazione; tenuta del palco e capacità di trasmettere emozioni. Oltre al naturale apprezzamento del pezzo. Non sarebbe una rarità – ha aggiunto – assistere al passaggio del turno o alla vittoria di una band più immediata nell’“arrivare” al pubblico a discapito di una tecnicamente più pronta».

Perché qualunque sia la dimensione del palco, ciò che conta è sempre chi lo calca.

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