Dopo il fermo di ieri del 29enne Daniele Sartini, questa mattina a Forlì si è svolta una conferenza stampa per spiegare i dettagli che hanno portato alla scoperta dell’assassino del 31enne albanese Denaldo Maxhallaku. Il corpo di Maxhallaku è stato rinvenuto ieri all’interno di un pozzo in località Felloniche, al civico 2550 della Strada Provinciale 85.
Longiano, ucciso con 3 colpi di pistola e poi buttato nel pozzo: “Il colpevole ha reso una confessione piena” VIDEO
Tre colpi di pistola la sera del 7 ottobre
Maxhallaku è stato ucciso la sera del 7 ottobre e il presunto responsabile ha reso “un’ampia confessione”. Le indagini dei Carabinieri di Forlì sono partite dalla denuncia della famiglia nella notte del 7-8 ottobre. A quanto risulta, alle 6.30 del mattino dell’8 ottobre stata bruciata l’auto del 31enne albanese. Il luogo del ritrovamento del corpo dista 4 chilometri da dove si trovava l’auto bruciata. Il corpo è stato rinvenuto in un pozzo artesiano. Come detto, Sartini ha reso confessione piena, ha dichiarato che il 7 si erano incontrati per debiti di droga, quindi è scoppiata una lite e sono stati esplosi 3 colpi di pistola.
Un debito di circa un migliaio di euro
Tutto è nato da un debito di circa un migliaio di euro, una somma legata all’acquisto di stupefacenti e che Sartini doveva restituire al 31enne albanese. L’omicida reo confesso è stato quindi fermato e oggi verranno chieste la convalida e la custodia in carcere. La pistola e i capi di abbigliamento del 29enne sono stati sequestrati per gli esami del caso. La pistola è stata rinvenuta nell’abitazione di Sartini.
Escluso il coinvolgimento della famiglia
Le indagini hanno escluso il coinvolgimento della famiglia di Sartini. L’ispezione di ieri nella tenuta di famiglia ha portato alla scoperta del cadavere a una profondità di circa 10 metri. L’incontro tra i due era avvenuto nel cortile esterno. Durante la lite poi degenerata nell’omicidio, la vittima insisteva per avere i soldi che aveva prestato, quando a un certo punto il 29enne è entrato in casa, ha preso la pistola e ha esploso i tre colpi fatali. La sera dell’incontro, il padre di Sartini non era in casa, ma si trovava al bar. Il corpo di Maxhallaku è stato buttato nel pozzo già la notte dell’omicidio, quindi l’auto è stata data alle fiamme. Fino al rinvenimento di ieri del cadavere.