Longiano, in 200 alla festa del Cesena club creato dal prete tifoso: tra gli invitati anche Berti e Ciervo










Tra beneficenza, allegria e sport, tutti pazzi per il Cesena. Alla festa del Fan club Cesena di Longiano c’erano il parroco, il sindaco, una delegazione del Cesena calcio con due giocatori emergenti, la “Giovanni XXIII” e tanto entusiasmo.
La “bolgia” di Longiano
Duecento persone si sono presentate all’appuntamento organizzato dal Fan Club Cesena di Longiano nello stand allestito nel campo sportivo della parrocchia di Budrio di Longiano. Mercoledì scorso si è svolta una serata speciale per il Club nato all’ombra del campanile del prete-tifoso don Filippo Cappelli e presieduto da Giuliano Antimi. Dopo aver compiuto un anno di vita, il club conta un centinaio di soci tra cui anche una folta presenza femminile, e ha organizzato una festa di rinnovo del tesseramento. Folta la presenza del Cesena FC, oltre a dirigenti e lo stesso neo direttore sportivo Filippo Fusco, anche vecchie glorie come Massimo Agostini “Il Condor” e due giocatori emergenti come Riccardo Ciervo e Tommaso Berti.
Gastronomia e beneficenza
I presenti prima hanno apprezzato la buona cucina, preparata da volontari della parrocchia, con la possibilità di scegliere tra due menù, uno a paella e l’altro con un piatto contadino. Ma è stata anche una serata di solidarietà con parte del ricavato devoluto in beneficenza. In particolare alla Comunità Giovanni XXIII della vicina Balignano. Erano presenti alcuni rappresentati e giovani seguiti nel loro percorso di uscita dalla spirale della droga. «Sono operatore della Comunità da 30 anni – ha detto Otello – e in questi anni ho visto sbocciare tanti miracoli con la rinascita di molti giovani. Il vostro sostegno ci aiuta e ci motiva». Presente anche il sindaco di Longiano: «Sono tifoso del Cesena e ben felice di essere qui stasera e vi faccio i complimenti – poi Mauro Graziano incalzato dal presentatore ha ammesso – da sempre sono anche tifoso interista come tutta la mia famiglia».
Dal campo allo spettacolo
«Felice di collaborare a questa serata» ha detto Tommaso Berti, mentre lo storico campionissimo Massimo Agostini ha aggiunto: «Questo nuovo fan club sta facendo belle cose e coinvolge tutta una comunità. Noi siamo orgogliosi di essere di sostegno e vedere tanto calore ed entusiasmo». La serata di intrattenimento è stata condotta dal duo M&M Michelone e Matteagi, che hanno invitato Ciervo e Berti a confrontarsi per una sera sul terreno artistico. La gara tra i due era su chi indovinava i nomi delle canzoni e dei cantanti. Un testa a testa, e sul 4 pari, l’ha spuntata Berti.
Intervistato anche Daniele Magnani già commentatore tv, alla richiesta di un episodio ha ricordato «Quando per una tv locale commentavo la partita Bologna-Cesena in serie A, e verso la fine stava 3 a 2 per il Bologna, il giocatore Olivares cadde subendo fallo e stava cercando di perdere tempo. Allora mi è venuto da dire getto “ecco un fallo dove Olivares un’ s’è fat un caz (“un fallo dove Olivares non si è fatto nulla”, in romagnolo colorito, ndr). Quella frase arrivò alle orecchie del Bologna e mi costò tre mesi di sospensione dalle dirette e le scuse ufficiali al tesserato Olivares e all’arbitro Braschi». A Fusco è stato chiesto qualcosa sulla Romagna e sui suoi ricordi con Massimo Agostini, ora di nuovo insieme nel team del Cesena «La Romagna è un sentimento e Cesena è la bella Napoli del nord. Con Massimo, che considero come uno zio, ho ricordi indelebili fin da quando ci trovammo al Napoli».