Longiano, Giacomo a 15 anni inventa un prototipo monoruota che stupisce il mondo a Mbe di Verona

Longiano

In moto dal “Marie Curie” alla fiera di Verona. L’estro di un giovanissimo longianese ha suscitato grande interesse al Motor Bike Expo. Un prototipo monoruota è stato ideato e costruito dal 15enne Giacomo Casanova, figlio di Sauro e nipote di Armando, meccanici storici di Longiano. E’ uno studente che frequenta l’Istituto tecnico tecnologico “Marie Curie” a Savignano. Da venerdì a domenica scorsa alla fiera MBE di Verona è stato possibile ammirare il prototipo realizzato dal giovane studente longianese, il mezzo è rimasto in esposizione presso lo stand “Special senza marce” all’interno della fiera e partecipante al contest “Special Moped scooter international contest”. L’idea è nata qualche anno fa visualizzando vari video su Youtube e TikTok, relativi a moto americane acrobatiche; da lì è iniziata la costruzione del telaio che è composto da una serie di tubi a sezione quadrata saldati in maniera precisa e su cui è alloggiato un blocco motore Piaggio proveniente da uno scooter. L’idea è stata esposta al prof Cristiano Casadei che ha contribuito alla diffusione dea novità, oltre all’appoggio del “Marie Curie”. Il monoruota appoggia a terra mediante l’utilizzo di un battistrada ricavato tagliando un copertone smontato da un Suv e riadattato alle dimensioni del monoruota. Pare proprio che la moto abbia suscitato molto interesse tra gli spettatori del Motor Bike. Lo studente che ha sviluppato l’idea ha solo 15 anni, e in appena 10 mesi, dedicando interi pomeriggi, ha raggiunto il risultato sorprendente, suscitando un certo stupore anche tra i professori a scuola. «Ho tantissima passione – dice Giacomo - soprattutto per le attività pratiche e sono felice di aver ricevuto il supporto sia da parte dell’istituto che frequento, sia del motoclub “Valle del Rubicone Corse” determinanti per arrivare ad esporlo al Motor Bike Expo, fiera di rilievo internazionale, soprattutto nel settore Custom, Cruiser, Cafè Racer e Moto Special». «Questo progetto - aggiunge il professore Casadei - sarà oggetto di studio nei prossimi anni per ottimizzarne la progettazione ed essere in grado di realizzare sia uno studio di progettuale sia una scheda prodotto. Questi progetti stimolano la creatività e introducono il concetto di Reverse Engineering, analizzando progettazione, processo produttivo e prodotto per ottenere a ritroso tutte le fasi necessarie a simulare un processo di industrializzazione del prodotto. Non ci rimane che fare i complimenti a Giacomo Casanova, ancora una volta gli studenti hanno mostrato un forte attaccamento all’istituto che frequentano».

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