“Hey grandissimo”, nuovo approccio con la catechesi rivolta verso il mondo dei giovani. Don Filippo Cappelli, parroco di Badia-Budrio insegnante di religione in scuole a Cesena, ha avviato un nuovo modo con cui comunicare con le giovani generazioni. Da Natale scorso, infatti, grazie anche alle competenze e alla collaborazione di alcuni parrocchiani, particolarmente attenti al mondo dei giovani e alle nuove forme di comunicazione, ha avviato un nuovo modo di interagire con “pillole” di catechesi.
Un vulcano di idee
Il parroco che guida le parrocchie di Badia e Budrio, da 8 anni, continua a stupire. In poco tempo ha rivitalizzato le attività parrocchiali, ha creato gruppi scout, iniziative culturali, ha favorito la nascita del moto club “Duc in altum” con cui si è lanciato in moto in pellegrinaggi in varie parti d’Italia e anche in piazza San Pietro. Poi all’ombra del campanile è nato un club di sostegno al Cesena calcio e ha dato alle stampe “La felicità del Biker”, connubio tra meccanica e spiritualità. Classe 1976, ordinato nel sacerdote nel 2014, ha tanti interessi e ha collaborato con l’Ufficio per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport della Conferenza episcopale italiana, è docente di religione e, tra un impegno e l’altro, ha collezionato cinque lauree.
Parroco speciale
La nuova idea è semplice: realizzare vari video di 5 minuti ciascuno dove il parroco, con il sorriso sulle labbra, parla del Vangelo e della bellezza della vita. Con un team di collaboratori si ritrova una volta alla settimana e crea dei “reels” da vedere in rete, a pillole, o anche assieme. Un lavoro svolto in modo corale, dove c’è chi realizza il video, chi l’aiuta nell’esposizione comunicativa, chi riversa i video sui canali social: facebook, tik-tok, instagram. All’inizio i primi video duravano 10 minuti, poi il team ha deciso di ridurre la durata a 5 minuti, per non fare calare l’attenzione del giovane pubblico. Curioso anche il nome “Hey grandissimo” che è il particolare saluto che da anni il parroco rivolge ai suoi interlocutori. L’ultimo video è anche provocatorio: “Come liberarsi dalla religione!” «Ma è un modo per dire ai giovani che Dio ci ama e non va temuto, anzi è l’amico che sta al nostro fianco ogni giorno e ci stringe la mano - spiega don Cappelli - nei precedenti video ho parlato di tante altre cose e mi fa piacere di avere avuto un riscontro da un pubblico che aspetta le mie “pillole” di spiritualità quotidiana. è anche un modo che aiuta me stesso per continuare ad approfondire con regolarità i temi del Vangelo e gli insegnamenti della Chiesa».