Longiano, patto tra Comune e Confcommercio per il rilancio

Un piano speciale di ripopolamento commerciale del borgo di Longiano, di incomparabile attrattiva storica e artistica, ma spogliatosi negli ultimi lustri progressivamente di negozi. Lo hanno delineato Confcommercio di Longiano e il sindaco Mauro Graziano nell’incontro tenutosi in Municipio alla presenza anche dell’assessore Sonia Bettucci, del presidente Confcommercio Giovanni Anselmi e del responsabile territoriale dell’associazione Paolo Vangelista. Confcommercio ha richiesto interventi a favore delle piccole imprese insediate in tutto il territorio comunale con riduzioni tributarie e di impatto burocratico e politiche incentivanti in particolare per favorire la nascita di nuove imprese nel cuore storico di Longiano, fra il teatro Petrella e il Castello Malatestiano.

“Vi propongo – ha rimarcato il sindaco Graziano eletto i mesi scorsi espressione della lista civica di centro-sinistra ‘Insieme disegniamo Longiano’- di collaborare strettamente a un’indagine finalizzata a individuare quali attività commerciali tra le gamme non presenti possono essere avviate in una logica di sostenibilità economica per loro, per poi procedere anche all’assegnazione di incentivi mirati da parte dell’amministrazione comunale in una logica non dei contributi a pioggia, ma della premiazione dei progetti più indicati per inserirsi con successo nella rete distributiva evitando che si tratti di aperture estemporanee di breve durata”. 

Il borgo di Longiano, infatti, come avviene abitualmente nei borghi storici dei comuni italiani ,si è nel corso degli anni spopolato di residenti e inevitabilmente, con la venuta meno degli acquirenti, si è assistito a una morìa di negozi. “Attualmente alle nuove attività – ha proseguito il sindaco Graziano – viene concesso un incentivo per l’apertura pari a 2.500 euro che potremmo anche portare a un importo più alto fino al raddoppio per le nuove imprese, opportunamente identificate,  che entrano nel mercato rispondendo al criterio della sostenibilità economica, cioè di avere plausibilmente la possibilità di radicarsi nel mercato. Ci sono esempi virtuosi di nuovi esercizi aperti, come quello di un panificio con prodotti e lavorazioni bio e di qualità gestito da imprenditori giovani e attrezzati che si è insediato ai piedi del borgo col Castello Malatestiano e riesce a intercettare anche un bacino di clientela extracomunale. Quella è la strada da battere”. 

“La rete si è sguarnita – ha rilevato il presidente Anselmi – e mancano attività al dettaglio come macelleria, generi alimentari, negozi di intimo, calzature ed è venuta meno anche l’edicola, presidio sociale importante. Siamo disposti a collaborare con l’amministrazione per l’approntamento di questo piano mirato, anche se proponiamo che l’incentivo resti per tutte le nuove imprese e sia incrementato. Longiano ha una tradizione di Comune attento alle problematiche di chi fa impresa e fino a qualche anno fa non applicava l’addizionale Irpef, che poi è stata introdotta. Diamo però atto al Comune ha messo a disposizione anche 100mila euro per le imprese colpite dall’emergenza economica scaturita col Covid. Inoltre il Comune non ha applicato l’imposta di soggiorno”.

Confcommercio ha anche chiesto di ridurre l’addizionale Imu al massimo per i negozi sfitti per spingere i proprietari ad abbassare i costi dei canoni di affitto. 

Con l’assessora al turismo e alla Cultura Sonia Bettucci Confcommercio si confrontata chiedendo un’ulteriore valorizzazione delle iniziative storiche come i Cento presepi nelle festività natalizia, la programmazione degli spettacoli al Petrella e delle manifestazioni culturali e artistiche al Castello Malatestiano, la promozione del turismo religioso e delle altre attrattive cittadine intercettando nei mesi estivi i turisti della Riviera alla scoperta delle meraviglie dell’entroterra, favoriti anche dal potenziamento della rete viaria infrastrutturale con la bretella del Rubicone. “Stiamo studiando percorsi ciclopedonali con l’inserimento di Longiano in una rete di cammini – ha messo in luce l’assessore -, modalità di esperienza turistica in sempre maggiore diffusione in tutte le fasce anagrafiche. Longiano deve essere città viva e potenzieremo le manifestazioni coinvolgendo ProLoco e associazioni locali, tesorizzando la nostra ottima capacità di offerta enogastronomica, tradizionale punto di forza di Longiano. Anche il settore ricettivo, con l’albergo e i b&b stellati è una attrattiva da migliorare ancora di più”.

“Confcommercio – hanno concluso il presidente Anselmi e il responsabile Vangelista – ritiene che si possa alzare l’asticella per far tornare a Longiano come negli anni Novanta borgo all’avanguardia per turismo, cultura, manifestazioni teatrali, quando vi trovarono dimora personaggi dello spettacolo e ciò può avvenire con la promozione dei turismi integrati territoriali, ma anche attraendo imprese che portino lavoro e sviluppo”.

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