Longiano, passi avanti su fibra ultraveloce e dubbi sulla fontana

Fibra in arrivo e fontana di Budrio da ripensare. Ieri il Consiglio comunale si è riunito di mattina, con inizio dei lavori alle 8.30, visto che la giunta per contenere i consumi energetici ha deliberato di svolgere le sedute dell’assise negli orari di apertura degli uffici comunali. I punti all’ordine del giorno erano dodici: tre interrogazioni, le comunicazioni del sindaco e otto delibere tecniche. «È stato un Consiglio veloce e tranquillo, ma deserto per quanto riguarda il pubblico – lamenta il capogruppo di minoranza Matteo Venturi – Ma, a giudicare dalle rispostedate dall’amministrazione comunalealle interrogazioni,direti le nostre sollecitazioni sono arrivate a destinazione. Per i parchi di Badia è stato detto che non si aggiungeranno nuovi giochi, mentre per la fontana in stato di abbandono al Rio Parco di Budrio per la giunta non c’è necessità di recintarla e sembra che si voglia recuperarla nel 2023, coinvolgendo il Consiglio di frazione. Quanto alla fibra Ftth, per connessioni ultraveloci direttamente nelle case dei cittadini, si è in attesa di aggiornamenti da “Openfiber”. Ma da altre fonti apprendiamo che l’attivazione dovrebbe avvenire nella prima parte del 2023. Speriamo».

La vice sindaca Sara Mosconi conferma che «i lavori per la fibra risultano completati e sono in attesa solo dei collaudi finali». Aggiunge poi,semprre a propositodi digitalizzazione, che«l’amministrazione comunale, con l’ausilio dell’ufficio Ced dell’Unione Rubicone e Mare, ha candidato tre progetti. Uno è stato accettato, un secondo no e per un altro siamo in attesa. Quello per cui abbiamo avuto una risposta positiva è stato ammesso al finanziamento per l’intero importo richiesto. È in corso la sottoscrizione dell’atto di concessione del contributo». Sulla riqualificazione dei parchi,invita ad andareoltre la discussione di Badia:«La nostra azione deve essere equa e trasversale, tenendo conto di tutti i parchi del territorio».

Sulla fontana al Rio Parco di Budrio, che da anni non funzione, l’assessore Lorenzo Campagna segnala un nodo: «C’era un progetto di ripristino della fontana da 40.000 euro. Ora, rivisti i prezzi, il costo si aggira sui 60.000-70.000 euro. A questo punto, occorre valutare bene con il Consiglio di quartiere Badia-Budrio cosa si vuole fare. Erano anche circolate idee per creare un piccolo anfiteatro al posto della fontana. Chiederemo al quartiere che vive il parco di esprimersi e di fare proposte su un’eventuale trasformazione. Sulla richiesta della minoranza di recintarla per evitare pericoli, al momento non ha acqua e il nostro ufficio tecnico non ha rilevato pericoli». Per il parchetto di Badia – aggiunge – «abbiamo appena aggiunto il gioco della pallavolo e viste le modeste proporzioni pensiamo sia a posto».

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