Longiano, Murgia in “Dove sono le donne?”

Spettacolo, monologo, recital; c’è un po’ di tutto in Dove sono le donne?, domanda che Michela Murgia (1972) si pone e gira al pubblico, nel testo da lei scritto in scena al Petrella di Longiano, stasera, sabato 9 ottobre alle 21. Accompagnata dal compositore elettronico Francesco Medda, in arte “Arrogalla”, che esegue una drammaturgia musicale ad hoc, la protagonista sarda tiene alta l’attenzione con la sua arte comunicativa; facendo confluire il Murgia pensiero sulla questione femminile dai molteplici risvolti irrisolti, con interrogativi critici, polemici, ironici. L’autrice di Accabadora, scrittrice, blogger, critica, opinionista anche politica, dal piglio isolano ribelle e “pasionario”, sa come conquistare l’attenzione del pubblico, tenendo alte la difesa e la valorizzazione femminile nelle sue tante declinazioni, sempre pronta a spronare e a lottare per diritti basilari. Ecco perché introduce ironicamente il suo monologo scrivendo: «Se arrivassero gli alieni domattina e cercassero di farsi un’idea del genere umano guardando ai luoghi della rappresentazione pubblica, probabilmente penserebbero che un virus misterioso abbia colpito tutte le persone di sesso femminile d’Italia, rendendole mute o incapaci di intendere e volere». E rincalza: «Il governo, i dibattiti televisivi e le prime pagine dei quotidiani traboccano di interventi maschili; eppure le donne non sono una sottocategoria socioculturale ma più della metà del genere umano».

Un incipit in linea con la volontà di testimoniare un pensiero politico di giustizia. «La prima arma politica per me è la parola – ha dichiarato Murgia nella trasmissione tivù Donne che sfidano il mondo –. Raccontare ha un potere superiore a qualsiasi altro strumento. Quello che cerco è un’influenza sociale, la possibilità cioè di offrire alle persone uno spazio in cui le domande che non trovano risposta possano continuare a essere pronunciate».

Per vent’anni ha portato avanti un impegno politico con i linguaggi a sua disposizione: «scrittura, corpo, intelligenza, rabbia, allegria». Ha partecipato alla sua prima manifestazione politica quand’era nel ventre materno, al sesto mese di gravidanza della madre: «In una foto si vedono i miei genitori alla testa di un corteo, nella mia Cabras, per protestare contro l’installazione di una base militare sul territorio del nostro comune».

Fra le attività recenti e social, Michela ha aggiunto il podcast “Morgana” insieme alla scrittrice Chiara Tagliaferri. La stessa con cui ha firmato il libro Morgana. L’uomo ricco sono io in cui racconta dieci donne emancipate, che hanno aperto nuove strade “libere”: «Donne con una tridimensionalità, con un lato d’ombra che le rende più interessanti». Tra loro Oprah Winfrey, Nadia Comaneci, J. K. Rowling, Helena Rubinstein, Angela Merkel, la vedova Clicquot, Beyoncé, Chiara Lubich e Asia Argento.

Info: 0547 666008

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