Longiano, morto sul lavoro: si indaga per omicidio colposo

Morto sul lavoro il custode della Ditta Martini. La salma di Buonavolontà Cuono, 54 anni, ieri è stata protagonista in obitorio del pietoso rito del riconoscimento da parte della moglie e del figlio maschio. Poi è stata eseguita l’ispezione cadaverica necroscopica che ha confermato le cause del decesso: il trauma da schiacciamento patito da un maxi sacco di bicarbonato (del peso di circa 400 chili) che serve per la lavorazione dei mangimi.

Un esame svolto che potrebbe non rendere necessaria l’autopsia. In attesa che la medicina del lavoro depositi le proprie risultanze in procura, è stato aperto un fascicolo d’indagine per omicidio colposo sul lavoro che per ora è contro ignoti. Ma che, come atto dovuto, facilmente vedrà presto iscritti al registro degli indagati il vertice dell’azienda ed il responsabile della sicurezza dello stabilimento longianese della Martini, dove la vittima era custode ed operaio.

Cordoglio

Buonavolontà Cuono, originario di Aversa (Napoli) era residente in zona da vari anni: prima in località Crocetta e poi da qualche anno presso l’appartamento situato nel perimetro dell’azienda. Lascia nel dolore la moglie Manuela e due figli di 28 e 23 anni che hanno frequentato le scuole dell’obbligo a Longiano e poi hanno proseguito gli studi. In città, come sui social, c’è cordoglio per l’accaduto: «L’incidente avvenuto alla Martini è una disgrazia atroce – afferma il presidente del quartiere di Balignano-Ponte Ospedaletto, Claudio Orlandi – un padre di famiglia con due figli che è morto adempiendo al proprio dovere è quasi inaccettabile. Tutto il quartiere, e non solo, esprime vicinanza e solidarietà alla famiglia che sta vivendo ore di indicibile dolore. Il destino in questo caso è stato davvero crudele: pensare a quel saccone caduto proprio nel momento sbagliato ci lascia tutti sgomenti».

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