Longiano: la Vanagloria al teatro Petrella

Il teatro Petrella procede verso il futuro secondo la tradizione. La nuova sfida è indagare il presente aprendo il sipario a una installazione artistica, per celebrare la vanagloria del nostro vivere quotidiano. Si chiama “Vanagloria” il progetto speciale in scena dal 4 al 12 dicembre. È un lavoro composito proiettato nell’era social e multimediale attorno a cui riflette, voluto da Cronopios, appoggiato dal Comune longianese con il supporto del consorzio Romagna Iniziative. Quattro gli appuntamenti tesi a raccontare il presente: «Proviamo a narrare l’oggi, introduce Giuseppe Mariani di Cronopios, tra derive identitarie connesse a usi e abusi dei social network, e declino ambientale, con pluralità di gesti artistici». Il cuore da cui il progetto nasce è l’installazione artistica multimediale “Vainglory” dell’artista Max Magaldi, dedicata alla centralità dei dispositivi elettronici. Si inaugura sabato 4 dicembre alle 18 e si replica il 5.

Non manca il teatro di parola che mercoledì 8 dicembre alle 21 riporta sul palco del Petrella il narratore Marco Paolini con il suo nuovo lavoro “Antenati”. Un intermezzo riservato agli studenti è previsto venerdì 10 dicembre alle 11; Luca De Rosa presenta “Social Warning”, conferenza scenica per promuovere la consapevolezza digitale. In chiusura, domenica 12 dicembre alle 21, i giovani autori romagnoli Mara Moschini e Marco Cortesi (noti sulla piattaforma Infinity|Mediaset), raccontano “Green Storytellers” conferenze sceniche che parlano di sostenibilità e spreco alimentare. Max Magaldi mesi fa ha chiesto il teatro storico per sviluppare la sua installazione multimediale. La messa a punto avverrà con una residenza creativa dell’artista, a Longiano nei giorni prima del debutto. «L’idea di Vainglory nasce un anno e mezza fa, quando con la pandemia siamo stati schiacciati dentro alla realtà virtuale – racconta Max Magaldi –. Ho riflettuto su come la parola device (dispositivo), avesse un suono omofono a vice (vizio), fatto che mi ha spinto verso installazioni tese a esprimere l’esasperazione dell’essere umano nel rapporto con i vizi capitali e con la superbia, attraverso l’ingresso ininterrotto nel cyber spazio». L’innovativa installazione utilizza 130 telefonini e 20 tablet per formare un’orchestra di suoni quotidiani che per una decina di minuti cattura il pubblico.

Info: 0547 666008

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