Longiano, Ivano Marescotti al Petrella

È Ivano Marescotti, beniamino della Romagna, a salire sul palco del Petrella di Longiano stasera alle 21, con una storia tutta di corsa, fra sorriso e struggimento, eroismo e dolore. L’attore racconta Bestiale… quel Giro d’Italia, su testo di Maurizio Garuti che si rifà a una storia vera. A una storia d’altri tempi che racconta di un ciclismo d’antan. È la storia del ciclismo eroico di Alfonso Calzolari (1887-1983), l’unico bolognese che vinse il Giro d’Italia. Non un Giro qualunque, ma quello del 1914 passato alla storia come il più duro di tutti, l’ultimo prima della sciagurata Grande Guerra. Lo affianca sul palco il musicista Daniele Furlati. Marescotti ha modo di dare risalto alla sua maschera multiforme capace di fare ridere e commuovere, di alternare vis comica a drammatica. Ivano è reduce da un’estate molto piena: «Ho recitato tanto Dante, sono contento di presentare questo testo. È nato nel 2014 per Lugo, città dove quell’anno passava il Giro d’Italia e uno sponsor commissionò uno spettacolo a sfondo ciclistico. Doveva concludersi in una sera, invece è entrato in repertorio. Maurizio Garuti, con cui collaboro spesso, ha scritto la storia rifacendosi al testo dello stesso vincitore. Pochi sanno che il Giro del 1914 fu drammatico, partirono in 81 arrivarono in 9, molti si ammalarono, tappe massacranti da 350, 400 chilometri, di notte, su strade e bici del tempo. Correvano a giorni alterni per riuscire; pure divertente, è dunque anche drammatico, al Giro seguì lo scoppiò della guerra».

Info: 0547 666008

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