Tanta gente, ieri pomeriggio, al funerale di Domenico Neri, fondatore dell’omonima azienda industriale della ghisa e artista di talento. Le esequie si sono tenute presso l’Abbazia del Monte e a seguire c’è stata la sepoltura al cimitero di Ranchio. A fine cerimonia da segnalare un emozionante “rito della caramella”.

Imprenditore e artista

Neri si è spento sabato scorso a Cesena, all’età di 96 anni. Nato l’8 febbraio 1924 a Ranchio, nel comune di Sarsina, aveva iniziato la sua attività come imprenditore autonomo a Longiano nel 1962, fondando un’azienda divenuta col tempo leader mondiale nel campo dei lampioni e dell’arredo urbano. Così ha fatto conoscere il paese in tutto il mondo, illuminando in 60 anni molte città: i sistemi di illuminazione prodotti dalla sua azienda si trovano in tutti i continenti.

Una volta andato in pensione, Neri si era dedicato anima e corpo alla sua prima passione: la scultura. Statue in ghisa da lui realizzate sono andate ad adornare la sua villa a Longiano e ne ha donate in quantità a parrocchie e Comuni come Longiano, Cesena, Montiano, Sarsina e non solo. A Sarsina sono molto conosciute quelle dell’arena plautina, a Cesena quelle nel giardino pubblico. Inoltre, sono state allestite due sedi espositive di articoli in ghisa ritirati da tutto il mondo: una presso l’ex chiesa Santa Maria delle Lacrime a Longiano e la seconda a Budrio, nell’area espositiva lungo la via Emilia.

 

L’addio all’Abbazia

Il rito funebre, nel primo pomeriggio di ieri, è stato celebrato da don Guido Rossi, parroco di San Mauro in Valle, legato a Neri da una lunga amicizia e alla cui parrocchia lo stesso imprenditore-artista aveva donato la statua di San Mauro vescovo. Presenti anche i sindaci di Longiano e di Sarsina, Ermes Battistini ed Enrico Cangini, altre autorità e tanti amici ed estimatori. La chiesa, nei limiti del distanziamento anti-Covid da rispettare, era piena.

Alla fine delle esequie, il nipote il nipote Isacco Neri ha letto una bella lettera indirizzata al nonno. Sono state inoltre distribuite piccole biografie in ricordo del defunto, con una caramella “allegata”. Domenico Neri era infatti abituato ad andare a trovare i dipendenti della sua ditta e fare dono di una caramella a ciascuno di loro. La famiglia ha voluto ripetere questa tradizione per l’ultima volta.

La sepoltura a Ranchio è avvenuta per desiderio espresso dallo stesso Domenico.

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