Lonely Planet, Rimini sulla copertina della nuova guida

Lonely Planet, Rimini sulla copertina della nuova guida

RIMINI. In copertina c’e’ la spiaggia di Rimini vista dall’alto e bagnata per l’occasione da un bel mare, ma soprattutto puntellata da tanti piccoli circoli biancorossi e biancoblu, gli ombrelloni. Simbolo ‘eterno’ di una terra slow che, forte non di una super singola attrazione ma di una bellezza diffusa, ha saputo accogliere forse come nessuno. La Lonely Planet, guida turistica e molto di più che in Italia detiene il 50% del mercato di riferimento, presenta oggi il suo primo volume tutto dedicato all’Emilia-Romagna, in uscita nelle librerie il 5 dicembre. Per ora è disponibile in italiano, ma verrà pubblicata anche in inglese e in altre lingue. Cinque autori (Adriana Malandrino e Piero Pasini, presenti in conferenza stampa oggi in Regione, oltre a Rossana Cinzia Rando, Remo Carulli e Denis Falconieri) hanno percorso in lungo e in largo il territorio da Piacenza a Rimini e viceversa per raccontare, in 448 pagine, le tante opportunità di vacanza che l’Emilia-Romagna del 2020 offre al turista contemporaneo, visitatore più o meno cosmopolita. Ecco i numeri che restituiscono il senso della pubblicazione che, come ricorda il direttore di Lonely Planet Italia Angelo Pittro, ha richiesto un anno e mezzo di lavoro: 120 giornate di ricerche sul campo, 335 ristoranti recensiti, 195 musei visitati, e ancora 145 chiese, 55 castelli, 50 chilometri di via Francigena percorsi, 53 cartine disponibili nella guida. Tra i suggerimenti trasversali, spiccano subito “una cucina unica e genuina, affascinanti città d’arte e una varietà di offerta senza eguali”, spiegano i redattori della guida, che il governatore Stefano Bonaccini e il suo assessore Andrea Corsini incorniciano a coronamento di cinque anni in cui in Emilia-Romagna le presenze turistiche sono cresciute da 45 a 60 milioni e il peso regionale del turismo è salito al 13% del pil, rispetto a poco più dell’8% iniziale. 


La luna di miele con Lonely Planet, in ogni caso, qui non nasce oggi. Nel 2018 i suoi esperti hanno spontaneamente inserito l’Emilia-Romagna nelle destinazioni ‘best in Europe’ e da tre anni, inoltre, l’UlisseFest, il festival mondiale di Lonely Planet, ha scelto Rimini come suo palcoscenico. Sfogliando la guida, tra i 16 elementi ‘imperdibili’ ci sono la città di Bologna con i suoi portici infiniti e l’atmosfera del centro storico tra musei e locali, ma anche il suo Appennino, “dove il tempo sembra essersi fermato”. E poi Modena, terra di brand motoristici e sapori amati in tutto il mondo, così come le colline reggiane con le testimonianze di Matilde di Canossa e i gioielli rinascimentali a pochi passi dal Po come Brescello, Guastalla e Gualtieri. Non mancano Parma ‘nobile e gaudente a tavola’, imminente capitale italiana della cultura, ma anche il viaggio a ritroso nel tempo dei castelli del ducato di Parma e Piacenza, Ferrara con il suo aristocratico retaggio estense, le atmosfere rarefatte di Comacchio e delle sue valli, Ravenna con i suoi mosaici Unesco, le spiagge e le pinete infinite, Faenza con la tradizione delle botteghe ceramiche e i monumenti del centro storico, Cesena con gioielli come la Biblioteca Malatestiana e la rocca dell’Albornoz. Ma anche la full immersion nella natura silente del parco delle Foreste Casentinesi, e ancora San Leo e i romantici paesaggi del Montefeltro, Rimini e Santarcangelo, con i suoi romantici vicoli e il suo stimato festival teatrale. Tante altre poi le sezioni disponibili nella guida, da “Se vi piace” agli itinerari, dove si scoprono tante curiosità capoluogo per capoluogo che non di rado, come ricorda Corsini, sfuggono anche agli stessi emiliano-romagnoli. “La guida sarà un’ottima compagna di viaggio per tutti”, sorride Bonaccini, che mostra di apprezzarla molto.  

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