Lo strano caso di Cesenatico: il Comune azzera il debito e tutti si prendono i meriti

Azzeramento del debito del Comune: Partito Democratico, in maggioranza, e Lista civica Buda, all’opposizione, rivendicano i risultati. Il Pd gongola: «Dopo quasi 6 anni i conti comunali tornano finalmente in regola, lasciando così alla città buone prospettive future. Vengono resi disponibili 683.840 euro per investimenti, 637.937 per la riduzione delle tariffe Tari 2022 e oltre 300.000 euro per la gestione dell’ente, tutto questo lasciando un Comune in fase di crescita economica e in guadagno». Il consigliere comunale William Spinelli evidenzia: «Risultato reso possibile da maggiori entrate come l’imposta di soggiorno e l’Imu a cui si sono contrapposte minori spese di gestione. Grazie a queste risorse con la variazione di bilancio ci si potrà adeguare all’inevitabile aumento dei costi energetici degli edifici comunali e della pubblica illuminazione previsti per circa 1,1 milioni e per l’altrettanto inevitabile adeguamento dei prezzi delle opere pubbliche in corso di realizzazione». E poi i ringraziamenti di rito al ragioniere capo del Comune, Riccardo Spadarelli, prossimo alla pensione.
La lista civica Buda con Lina Amormino sottolinea: «Bisogna essere chiari su alcuni aspetti del rendiconto 2021. Nel 2015 (quando amministrava il centrodestra col sindaco Roberto Buda, ndr) il governo centrale cambiò le metodologie di calcolo e fu reso obbligatorio inserire nei bilanci comunali il valore dei crediti di dubbia esigibilità, mentre prima non lo erano. Verso la fine del nostro mandato fu reso obbligatorio svalutare e coprire questi crediti con altre entrate. Il disavanzo tecnico non si è creato perché la precedente amministrazione ha fatto spese folli ma si è generato per alcuni elementi che hanno cambiato le regole contabili tanto più stringenti, come anche provvedimenti sia in materia di contenimento che di contributi, come ad esempio il fondo di solidarietà che adesso si attesta a circa due milioni in quegli anni invece veniva azzerato. Tutto questo ha portato al disavanzo, tutte le partite di crediti non percepiti negli anni, soldi dovuti al Comune e non spesi». E poi si prende i meriti. «Se oggi siamo qua a parlare di un rendiconto 2021 in cui il disavanzo tecnico viene azzerato è anche grazie agli 11 milioni di euro delle piattaforme derivate dal nostro lavoro. Una battaglia lungimirante che ha portato al pagamento dell’Imu da parte di Eni. Bisognerebbe avere onestà intellettuale, solo così si possono gettare le basi di una proficua collaborazione tra maggioranza e opposizione».

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