“L’Italia disegnata sull’acqua”: il podcast che racconta l’oro blu

Raccontare la sostenibilità vuol dire anche parlare di esperienze, di storie, di ambienti.

L’Anbi, l’associazione nazionale delle bonifiche, ha lanciato le prime puntate di “Terrevolute – Storie dell’Italia disegnata sull’acqua”, un podcast pubblicato sulle piattaforme Spreaker e Spotify, con il quale si raccontano le attività dei Consorzi di bonifica ed irrigazione, capaci di adeguarsi alle sempre esigenze del territorio e delle comunità, che lo abitano. Autori ed interpreti dei contributi audio sono docenti universitari, esperti, rappresentanti istituzionali, opinion leader che raccontano, secondo le proprie competenze, il rapporto fra acqua ed ambiente da diversi punti di vista: dalla concretezza della quotidiana gestione delle risorse idriche alla spiritualità presente in una goccia.

«I Consorzi di bonifica ed irrigazione – ricorda Francesco Vincenzi, presidente dell’Anbi – sono la concreta applicazione dei principi di autogoverno e sussidiarietà, unico esempio di federalismo fiscale applicato, esistente nel nostro Paese. È un modello di partecipazione democratica, che merita di essere maggiormente conosciuto, non solo perché studiato ed imitato nel mondo, ma perché la Bonifica, nelle sue molteplici declinazioni, è uno degli assi portanti della storia d’Italia».

Ad inaugurare la serie del podcast “Terrevolute – Storie dell’Italia disegnata dall’acqua” saranno le puntate dedicate agli albori della Bonifica in Italia, alle sue radici istituzionali e normative, alla necessità di un uso responsabile dell’acqua fino ad un’analisi della trasformazione dei territori montani e delle conseguenze sull’assetto idraulico dei territori di pianura.

Ma cosa vuol dire raccontare l’ambiente?

Verde lo ha chiesto a Marco Merola, creatore del webdoc Adaptation, sostenuto da Hera e che ha visto tra gli aspetti posti in considerazione l’esperienza a Rimini del Psbo, il Piano di salvaguardia della balneazione che è stato segnalato dall’Onu come una buona pratica da seguire per gli obiettivi di sostenibilità al 2030.

«Lo storytelling sull’ambiente è sicuramente cambiato molto negli ultimi anni», dice. «Dobbiamo dare in più una prospettiva diversa, di costruzione di un mondo nuovo che ci consentirà di continuare a vivere dignitosamente sulla terra in accordo con l’ambiente naturale», aggiunge. Merola parla della necessità di dare alle politiche di sostenibilità «spunti con immagini che vengono da popolazioni, da comunità, di società che nel mondo si stanno confrontando in maniera produttiva con il cambiamento climatico cercando delle soluzioni».

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