Linea dura per il cafone che parcheggia negli spazi per i disabili: 184 multe a Rimini da gennaio ad agosto

Il Comune di Rimini ricorda che sarà nelle prossime ore all’esame del Consiglio dei Ministri il decreto-legge recante “disposizioni urgenti in materia di investimenti e sicurezza delle infrastrutture, dei trasporti e della circolazione stradale, per la funzionalità del ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, del Consiglio superiore dei lavori pubblici e di Ansfisa”. La bozza del testo prevede tra i diversi provvedimenti, anche un inasprimento delle sanzioni per chi parcheggia nei posti riservati ai disabili senza averne titolo, senza cioè essere in possesso dell’apposito permesso.  

Mano pesante su chi parcheggia nei posti riservati ai disabili: multe fino a 328 euro per le moto e i ciclomotori e fino a 660 per le auto. Occupare abusivamente le strutture destinate ad agevolare la circolazione delle persone invalide potrà comportare per le auto sanzioni che vanno da un minimo di 168 euro (contro gli 87 attuali) ad un massimo di 672 euro. Per i ciclomotori e i veicoli a due ruote le sanzioni salgono ad un minimo di 80 euro (anziché 41) fino ad un massimo di 328 euro. 

Un giro di vite in linea con l’attenzione che il Comando di polizia municipale da tempo dedica al monitoraggio di un fenomeno che va a colpire una delle fasce più vulnerabili della popolazione. Nel corso del 2020 – anno anomalo per via dell’effetto della pandemia sulla circolazione e gli spostamenti – sono state 205 le violazioni riscontrate dalla Polizia Locale per sosta negli spazi riservati ai disabili (art. 158 comma 2 del codice della strada). Nel 2021 la tendenza appare in crescita: il dato aggiornato al 31 agosto registra 184 sanzioni, andamento comunque inferiore rispetto al 2019, quando le violazioni furono oltre 550.  Alto il controllo anche sul fronte dell’uso improprio l’inosservanza delle prescrizioni nell’uso delle strutture per invalidi, cioè quando il posto auto assegnato dal Comune ad una persona nelle vicinanze della sua abitazione o luogo di lavoro, è occupato da altri, pur provvisti di contrassegno. Nel 2019 furono 253 le sanzioni, scese a 138 nel 2020, oggi ferme a quota 96. Sono state 5 invece lo scorso anno le sanzioni per uso improprio dell’autorizzazione per invalidi.  

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