L’industria del divertimento punta sulla sostenibilità

I parchi romagnoli del gruppo Costa Edutainment stanno iniziano a scaldare i motori e le prospettive, nonostante le difficoltà, sembrano comunque buone. La visione è quella di Beppe Costa, numero uno del colosso dell’intrattenimento che a sede nel capoluogo ligure e che, a partire dal 2000, ha iniziato ad allargare il suo business anche all’assolata riviera. «La nostra struttura di Genova – assicura Costa – ha fatto registrare il febbraio migliore della nostra storia», a testimonianza di come le persone, al momento, non sembrano avere intenzione di rinunciare al divertimento e ai momenti di relax.

La Romagna, in particolare, sul business di Costa Edutainment pesa notevolmente. «Anzi – aggiunge Beppe Costa – è un’area assolutamente strategica e io mi sento in qualche modo adottato da questa terra». Le danze verranno ufficialmente aperte sabato con l’Italia in miniatura, cui seguiranno il 2 aprile l’Acquario di Cattolica e Oltremare a Riccione. Infine, dal primo giugno si tornerà a scivolare sulle acque dell’Aquafan di Riccione. La strategia del presidente Costa, proprio come fatto negli anni scorsi, è sempre la medesima: «Garantire la nostra presenza rimanendo aperti. Ci sono colleghi che nel 2020, ad esempio, sono stati chiusi. È una scelta, ma io ho fatto e continuerò a fare il contrario, perché bisogna rimanere sul mercato».

Futuro

Dopo gli investimenti messi in campo nel 2020 e nel 2021, con i festeggiamenti per i cinquant’anni dell’Italia in miniatura e l’inaugurazione del nuovo M280 di Aquafan, quello in corso per Costa sarà un anno di risorse spese per migliorare il risparmio energetico dei parchi romagnoli con nuovi rigeneratori e un aumento del parco di pannelli fotovoltaici oggi presenti. «Io vendo emozioni – ricorda Beppe Costa –. Il nostro compito è essere immediati, perché le persone che vengono da noi si fermano due o tre ore. Continuare a investire è quindi imprescindibile. Lo abbiamo fatto con nuove attrazioni, lo abbiamo fatto sulla sicurezza, che oggi è uno dei messaggi migliori che si possano dare ai propri clienti, e ora continuiamo a farlo guardando alla sostenibilità».

Tra l’altro, i mesi a venire per Costa Edutainment saranno particolarmente interessanti. Il gruppo sta infatti ridisegnando la catena di comando e presto dovrebbe essere presentato un nuovo piano di sviluppo che, anche per la Romagna, potrebbe tradursi in importanti novità. La società capitanata da Beppe Costa è infatti alle battute finali di una trattativa avviata con il fondo Dea Capital, che dovrebbe rilevare il 40% del capitale dell’azienda, subentrando alla Oaktree Capital Management oggi in uscita. Il closing dell’operazione dovrebbe essere fissato per aprile e, fino ad allora, bocche cucite sui dettagli.

Business scuole

Tornando a parlare di prospettive per un anno partito non certo nel migliore dei modi – tra recrudescenza del Covid, inflazione alle stelle e ora la crisi bellica tra Russia e Ucraina – Beppe Costa si dice comunque «ottimista», «e gli imprenditori, mi lasci dire, devono avere questa mentalità». Tuttavia, il budget di previsione fatto alla fine dell’anno scorso, e che parlava di un 2022 con ritorno al pieno regime, per ora è stato sospeso. Anzi, ha già dovuto registrare la frenata delle scuole: «le cui visite sono attualmente tutte ferme». Quindi ottimismo, ma con un punto interrogativo.

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