L’incarico di Macron a Gozi scatena M5s e Lega. Salvini all’attacco

L'incarico di Macron a Gozi scatena M5s e Lega. Salvini all'attacco

CESENA. Sandro Gozi nuovo responsabile degli affari europei per il governo francese di Emmanuel Macron. La notizia scatena la polemica. Critiche dal M5s, Fratelli d’Italia e Lega. Con un botta e risposta infuocato tra il vicepremier Matteo Salvini e lo stesso politico cesenate.
“Mi dicevano: sei ossessionata dal problema dei francesi. Ora si scopre che questo Sandro Gozi è entrato nel governo francese con il ruolo che aveva nel governo italiano”, attacca in un video postato su Facebook Giorgia Meloni, leader di FdI, secondo la quale la circostanza avrebbe “dei connotati interessanti, non perché si vede ancora una volta quanto questi del Pd siano attaccati alla maglia italiana, cioè zero. Ma io voglio sapere perché Emanuel Macron e il governo francese ci tengano a premiare così un signore che avrebbe dovuto fare fino a qualche mese fa gli interessi degli italiani”.

Il sottosegretario del M5s Matteo Buffagni lancia bordate. “Che schifo! Ecco da chi eravamo governati fino allo scorso anno… ecco a voi i membri del Pd che fanno la morale a tutti. Noi del M5s difendiamo l’Italia sempre prima di tutto! Poi ci domandiamo perché l’Italia non è mai stata adeguatamente rispettata??? Ora entra nel governo francese… che vomito! Non possiamo permettere di veder tornare questa gente!”.

Ma anche il vicepremier leghista Matteo Salvini non risparmia critiche al politico romagnolo. ”  “Gozi, già sottosegretario agli Affari europei con Renzi e Gentiloni, con la benedizione di Macron viene ora nominato, stesso ruolo, nel governo francese!!! Immaginate di chi facesse gli interessi questo personaggio quando era nel governo italiano… Pazzesco, questo è il Pd!”.

A rispondere direttamente a Salvini è lo stesso Gozi. “Leggo che Matteo Salvini si chiede come io abbia tutelato gli interessi nazionali quando ero al governo. Caro Salvini, quando vuoi ci confrontiamo, atti e documenti alla mano, per vedere chi tra me e te ha curato di più e meglio gli interessi del nostro Paese. Facciamo così?”.

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