Lilli, vittima di incurie salvata e poi adottata

Se è vero che ogni adozione è motivo di gioia, è altrettanto innegabile che quando a lasciare il canile sono cani anziani questa felicità raddoppia. È il caso di Lilli, barboncino ormai cieco finito nella struttura per animali senza casa dopo una brutta storia di incuria, che finalmente si sente un amato membro della famiglia. Questo piccolo quattro zampe dal manto diradato dal trascorrere degli anni, è finito in canile assieme a due maremmani per lo stato di abbandono in cui erano tenuti. Sudicio e isolato dal mondo esterno, quando è stato trovato era intento a mordersi una zampa forse per un fastidio mai curato. Non erano più fortunati gli altri cani di casa, due giovani cani da pastore, abbandonati a loro stessi, tanto che uno era reso nudo dai centinaia di parassiti che gli infestavano il manto. A porre la parola fine alla loro precarie condizioni, il Corpo della Guardia Zoofila Ambientale di Forlì che non ha esitato a porli sotto sequestro. Il canile è stato, per questo piccolo quadrupede, l’inizio di una nuova vita. Grazie, infatti, alla collaborazione dei volontari che operano in canile e a quelli della sezione riminese dell’Enpa, il piccolo ha detto addio al box nel quale viveva.

Questi ultimi, infatti, si sono resi immediatamente disponibili ad accoglierlo in attesa di poterlo consegnare ad una famiglia speciale che si è resa disponibile ad adottarlo, trascorsi i tempi previsti dalla legge. Ora, Lilli sta scoprendo, finalmente, cosa significa sentirsi coccolato, riposare su morbide e calde cucce e avere a disposizione cibo morbido adatto anche a chi non può contare su una perfetta dentatura.

Ora la speranza è che anche per gli altri due compagni di sventura di Lilli possa profilarsi un’auspicata adozione. A breve, infatti, sarà possibile fare richiesta di azione e far scoprire anche a questi due Fido che anche l’uomo può essere il migliore amico del cane.

Grazie alle cure ricevute, il loro manto è ricresciuto e lentamente stanno iniziando a fidarsi delle persone che si occupano di loro e scoprire quel mondo che per tanto tempo gli è stato negato. L’ideale, considerata la razza cui appartengono, sarebbe trovare una persona paziente e non alla prima esperienza con il cane che viva in una casa con giardino in cui potersi godere momenti di libertà in piena sicurezza. Per informazioni sull’adozione, è possibile chiamare il Canile comprensoriale forlivese allo 0543 754357.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui