Lido di Savio, paratia aperta durante la mareggiata: il Comune di Ravenna sporge denuncia contro ignoti VIDEO

Il Comune di Ravenna presenterà denuncia contro ignoti per l’apertura di una delle paratie della spiaggia di Lido di Savio durante il maltempo della scorsa settimana. «Hanno tenuto tutte tranne una – spiega l’assessore alla Protezione Civile Gianandrea Baroncini – e ora come da prassi sarà presentata denuncia contro ignoti per capire se qualcuno l’abbia aperta». In un video che è circolato sui social network e nelle chat whatsapp con una ripresa fatta dall’alto si vede chiaramente la paratia di via Bertinoro aperta con l’acqua del mare che trova facile sfogo in paese invadendo la strada e le vie limitrofe. Facile pensare che qualche danno sia stato fatto, soprattutto alle auto parcheggiate in zona per le quali l’acqua del mare non è esattamente salutare. Si dovrà quindi accertare se qualcuno abbia aperto la paratia di protezione, fondamentale per salvare il paese dalle alluvioni, o se sia stata la forza dell’acqua del mare a riuscire a superare quella paratia. In paese c’è però malcontento, soprattutto tra gli operatori balneari, per l’assenza della duna di sabbia di fronte ai bagni. Protezione che era invece presente a Cervia e che ha salvato i bagni. Per questo la Cooperativa spiagge chiede che il bando per la realizzazione dell’argine di sabbia sia triennale in modo da evitare una gara annuale con tutti i ritardi del caso.

I danni alle attività

Una ventina i bagni danneggiati nella sola Lido di Savio, il paese che sul fronte della spiaggia ha subito più danni insieme a Lido Adriano, dove si chiede la costruzione di un muretto di protezione in alcune zone del paese. Sono stati invece cinquanta le attività danneggiate lungo tutto il litorale ravennate. La Cassa di Ravenna per consentire alle famiglie, agli stabilimenti balneari ed alle imprese colpite di ripristinare i beni danneggiati, ha costituito un plafond da dieci milioni di euro per finanziamenti a condizioni vantaggiose per tutti coloro che entro il 31 gennaio attesteranno di aver subito i danno. I finanziamenti potranno essere erogati, per singolo beneficiario, fino ad un massimo di 150mila euro, attraverso apertura di credito in conto corrente, della durata massima di 18 mesi, chirografari della durata massima di 48 mesi e ipotecari della durata massima di 144 mesi.

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