RAVENNA. Tra i tanti festival che cercano di ripartire la prossima estate, annoveriamo anche “Spiagge soul”, la rassegna dedicata alla musica afroamericana che negli ultimi anni era cresciuta moltissimo, coinvolgendo piazze, locali e stabilimenti balneari di tutta la riviera ravennate.
Per capire se ci sarà, e come sarà l’edizione 2020, abbiamo contattato il direttore artistico Francesco Plazzi: «È stata una decisione complicata, perché è difficile capire bene quali sono, e saranno nei prossimi mesi, le condizioni, ma pochi giorni fa abbiamo comunque preso la decisione di esserci. Lo vogliamo fare per dare un segnale di ripartenza, di bisogno di stare insieme, e per dare lavoro ai musicisti e a quanti lavorano nel mondo dello spettacolo, che è stato uno dei settori più colpiti dalla crisi Covid. La musica dietro gli schermi andava bene negli ultimi mesi, ma non è quello che vogliamo, e per cui siamo fatti».
Come sarà “Spiagge soul” 2020?
«Simile, per quanto possibile, a quello degli scorsi anni. Lavoreremo con i partner storici che hanno ospitato i nostri eventi: Bagno Oasi, Finisterre, probabilmente Tarifa, Kuta e Peter Pan, più qualche new entry. L’unica forma possibile è quella della cena-concerto, con afflusso ordinato e ascolto a sedere; il divieto di ballo impedisce di programmare gli eventi più festosi, che avevamo fatto gli scorsi anni. Dovremmo riuscire a salvare il palco principale del festival, nel Bacino pescherecci di Marina di Ravenna, che monteremo per l’ultimo weekend di luglio. Ospiterà gli artisti di punta del cartellone, inclusi alcuni americani e africani che, per scelta o per circostanze, sono rimasti in Europa negli ultimi mesi, e quindi potranno venire».
Il periodo del festival sarà quello tradizionale a fine luglio?
«Sì, dovrebbe essere dal 22 luglio al 2 agosto, con qualche evento programmato più avanti nel mese di agosto. Lo stiamo definendo, perché tutto cambia velocemente, e si tratta di una vera rincorsa».
Siete già partiti con un programma collaterale di cene-concerto al bagno Oasi: come sta andando?
«L’abbiamo usato come test, sia per il pubblico che per noi, e siamo molto contenti. C’è una grande voglia di partecipazione, perché la musica dal vivo è mancata moltissimo a tutti negli ultimi mesi».
Avete altre iniziative in programma?
«Partiamo venerdì 3 luglio con un doppio appuntamento al Finisterre di Marina: il venerdì sera un programma di concerti soul e blues durante la cena nel ristorante, mentre il martedì sera lanciamo una serie di concerti in riva alla spiaggia, che abbiamo sperimentato con successo lo scorso anno, e abbiamo deciso di riprendere e allargare. Verrà allestita una pedana a pochi metri dall’acqua, con il pubblico che assiste dai lettini all’ora di cena. Sarà una sorta di pic-nic: si potrà comprare cibo da asporto al ristorante, consumandolo sul lettino e godendosi la musica dal vivo. Tranne un concerto reggae, la direzione artistica sarà verso il cantautorato italiano».
www.spiaggesoul.it

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