Liceo in via del Pino, la protesta: “L’edificio cade a pezzi”

Pareti scrostate e scolorite, un colpo d’occhio non certo rassicurante che ha già sollevato un fiume di proteste. Alcune sezioni del liceo “Scienze umane” passeranno il prossimo anno scolastico nelle sedi di vicolo Montironi e via del Pino. Quest’ultima sostituisce la succursale di via Colonna.

Ma? Il nuovo plesso attira subito le critiche delle famiglie e del consigliere comunale Mario Erbetta («cade a pezzi»).

«Via del Pino – si legge in una lettera firmata dai genitori – è quell’edificio che fra gli Anni Settanta e Ottanta accoglieva la scuola media Bertola e dove già allora l’indicazione per gli studenti era quella di scendere le scale in fila indiana rasente il muro. Guardando tale struttura ora, a distanza di oltre 40 anni, vediamo un pezzo d’epoca, ben conservato dov’era e com’era. Forse si avverte ancora quel sentore di antica memoria, il divario fra scuola di serie a e scuola di serie b».

“Cade a pezzi”

La questione è stata denunciata anche da Mario Erbetta (Rinascita civica) in una interrogazione presentata in consiglio comunale. «L’istituto di via del Pino cade a pezzi – ha ricordato ieri mattina il capogruppo, nonché candidato sindaco – e pertanto ho chiesto se esiste l’agibilità per tale edificio. L’assessore Mattia Morolli mi ha risposto che la competenza per gli istituti superiori è della Provincia. Vero, ma ciò non toglie che i nostri uffici tecnici abbiano la competenza sulla verifica dell’idoneità di tale istituto al fine scolastico verificando agibilità. Queste verifiche sono fondamentali per la sicurezza dei nostri figli e non si può scaricare la responsabilità sulla Provincia. Per la tutela dell’incolumità dei nostri studenti del Pedagogico, che dopo la catastrofe della Dad sono ancora trattati come studenti di serie b, il Comune dovrà fare tutte le verifiche del caso di sua competenza e io vigilerò affinché ciò avvenga».

“Lavori in corso”

Il presidente della Provincia, Riziero Santi, spiega che le ditte sono al lavoro per sistemare gli interni della succursale in via del Pino in vista del nuovo anno scolastico.

Diverso il discorso della facciata. «È malmessa – ammette Santi – però abbiamo già a bilancio le risorse per un plesso ulteriore e assieme al Comune stiamo decidendo la collocazione. Si tratta di pazientare per uno o due anni. La succursale sarà a norma, sicura e funzionale, poi l’involucro è un po’ scolorito, ma l’importante è garantire la funzionalità».

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