RAVENNA. Ritirati i licenziamenti alla Tozzi Srl e ridotti significativamente quelli della Tozzi Sud: da 73 dipendenti a 25. Sono i sindacati di categoria Fim-Cisl Romagna, Fiom-Cgil Ravenna e Uilm-Uil Ravenna ad annunciare l’evoluzione della vertenza Tozzi Sud Spa e Tozzi Srl, in merito al licenziamento collettivo annunciato nel dicembre del 2018.
All’epoca vennero dichiarati 94 esuberi nella prima e 10 nella seconda, che vennero poi evitati con l’apertura di una cassa integrazione straordinaria voluta con forza dalle tre sigle sindacali e in sca il ritiro dei licenziamenti alla Tozzi Srl e alla riduzione significativa dei licenziamenti alla Tozzi Sud denza il 3 febbraio prossimo. «Questo ammortizzatore sociale – rammentano le organizzazioni dei lavoratori – ha sospeso i licenziamenti per 12 mesi e permesso ai sindacati di continuare il confronto con l’azienda al fine di tutelare l’occupazione».

Nonostante ciò, però, fanno sapere, nel dicembre scorso «il numero di potenziali esuberi rimaneva ancora inaccettabile per la parte sindacale».
E ricostruiscono poi i successivi passaggi: «In seguito ad una serrata trattativa iniziata a metà dicembre e all’apertura di un tavolo di crisi di fronte all’assessorato alle Attività produttive di Ravenna e al coinvolgimento della Regione Emilia-Romagna, si è giunti ad una soluzione che prevede il ritiro dei licenziamenti alla Tozzi Srl e la riduzione significativa dei licenziamenti alla Tozzi Sud».

L’accordo raggiunto prevede anche un incentivo, prima non contemplato, tengono a far sapere le tre sigle confederali di categoria, «per i dipendenti licenziati, a patto che aderiscano al programma formativo mirato al ricollocamento messo a disposizione dal Centro per l’Impiego».
Le organizzazioni sindacali ammoniscono comunque che vigileranno «affinché i percorsi di ricollocamento siano efficaci e producano gli effetti sperati».

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