Libri sotto l’albero, i consigli giusti per non sbagliare

U n lungo inverno ci aspetta. E regalare un libro a Natale è sempre una decisione buona. Certo non è semplice trovare il titolo giusto eppure può accadere. Se poi si cerca di andare “sul sicuro” il rischio di sbagliare si abbassa.

È allora perché non provare a mettere sotto l’albero un bel volume di fotografie? Letizia Battaglia. Fotografia come scelta di vita (Marsilio, pp. 288, euro 50 ) è una raccolta antologica di 300 scatti della celebre fotoreporter siciliana, cittadina del mondo, scomparsa quest’anno. Il libro è curato da Francesca Alfano Miglietti e tradotto da Sylvia Notini. Molte fotografie sono inedite e documentano l’impegno politico e civile, l’attività teatrale e artistica della grande fotografa.

Per cercare di raccapezzarsi in questo ingarbugliato presente può tornare utile Il lungo inverno. False apocalissi, vere crisi ma non ci salverà lo Stato, l’ultimo saggio di Federico Rampini (Mondadori, pp. 240, euro 18). Lo scrittore e giornalista traccia un’analisi di questi ultimi anni segnati da crisi e incertezza: una frattura iniziata con la pandemia e che continua con lo scoppio del conflitto in Ucraina. Qual è il ruolo dell’Europa e quello dell’Italia tra crisi energetica, economica e cambiamenti climatici? «Il lungo inverno può preludere a una stagione di creatività, in cui troveremo risposte innovative ai nostri problemi».

E per cercare di vivere meglio c’è Massimo Polidoro con Geniale. 13 lezioni che ho ricevuto da un mago leggendario sull’arte di vivere e pensare (Feltrinelli, pp. 256, euro 16,90). L’autore fa tesoro della sua esperienza giovanile: a 18 anni e per un anno è stato apprendista di James Randi, illusionista e campione della razionalità e del pensiero scientifico di fama mondiale. In questo libro, Polidoro condivide con il lettore quello che ha imparato accanto al genio, una preziosa palestra intellettuale e di vita.

In Dieci cose che ho imparato Piero Angela ha voluto lasciarci il suo testamento intellettuale (Mondadori, pp. 156, euro 19): «Questo libro raccoglie alcune cose che ho imparato in tanti anni di professione, di incontri, di esperienze, di libri letti e scritti, di speranze e delusioni…». Così l’autore riassume e spiega i temi del suo ultimo libro, scritto di getto.

Questo è stato anche l’anno del Premio Nobel alla Letteratura all’autrice francese Annie Ernaux: i suoi libri sono tutti da scoprire. Pubblicati in Italia dalla casa editrice L’Orma, il Nobel le è valso «per il coraggio e l’acume clinico con cui ha svelato le radici, le rimozioni e i vincoli collettivi della memoria personale». Il posto, Una donna, L’evento, Gli anni, L’altra figlia sono tra i titoli più amati della scrittrice: in ognuno di questi libri le vicende biografiche si rivelano affreschi della società, righe in cui ogni lettore e ogni lettrice potrà ritrovare un po’ di sé.

Per un pensiero originale ci sono i libri di Tove Ditlevsen, autrice danese nata nel 1917 e riscoperta da poco: la casa editrice Fazi ha pubblicato due volumi della sua “trilogia di Copenaghen”: Infanzia e Gioventù. Una scrittura asciutta attraverso cui l’autrice racconta la sua strada verso l’emancipazione e l’indipendenza.

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